Una casa su nove: le nuove abitazioni inglesi si costruiscono in zone a rischio di inondazione
One in nine new homes in England built in areas of flood risk, study shows
Secondo i dati più recenti di Aviva, una nuova casa costruita in Inghilterra tra il 2022 e il 2024 è situata in un’area potenzialmente soggetta a inondazioni in un rapporto di 1 su 9. In un’analisi precedente, che copriva il periodo 2013‑2022, la percentuale era di 1 su 13.
Fonti
Fonte: The Guardian (link diretto all’articolo originale).

Approfondimento
Aviva ha analizzato i dati relativi alla costruzione di nuove abitazioni in Inghilterra, confrontando le zone di rischio idrogeologico con le località di costruzione. L’analisi evidenzia un trend di crescita nella costruzione di abitazioni in aree a rischio di alluvione, con implicazioni per la pianificazione urbana e la gestione del rischio.
Dati principali
| Periodo | Numero di nuove abitazioni in aree a rischio | Rapporto (1 su) |
|---|---|---|
| 2013‑2022 | ≈ 1 su 13 | 13 |
| 2022‑2024 | ≈ 1 su 9 | 9 |
Possibili Conseguenze
La costruzione di abitazioni in zone a rischio di inondazione può comportare:
- Maggiore esposizione a danni strutturali in caso di alluvioni.
- Incremento dei costi di assicurazione per i proprietari.
- Possibili impatti sul valore di mercato delle proprietà.
- Richiesta di interventi di mitigazione da parte delle autorità locali.
Opinione
Alcuni esperti di urbanistica e di gestione del rischio sottolineano l’importanza di integrare le valutazioni di rischio idrogeologico nei piani di sviluppo urbano. Altri, invece, evidenziano la necessità di bilanciare la domanda abitativa con la protezione ambientale.
Analisi Critica (dei Fatti)
L’analisi di Aviva si basa su dati di costruzione e su mappe di rischio idrogeologico. La metodologia di classificazione delle zone a rischio è stata adottata da agenzie governative, ma può variare in base a criteri di soglia di precipitazione e di elevazione. La comparazione tra i due periodi mostra un incremento, ma la differenza di durata dei periodi (9 anni vs 10 anni) può influenzare la percentuale.
Relazioni (con altri fatti)
Il trend osservato si inserisce in un contesto più ampio di cambiamenti climatici, che aumentano la frequenza e l’intensità delle precipitazioni in Inghilterra. Inoltre, la crescita della popolazione e la pressione sul mercato immobiliare hanno spinto lo sviluppo in aree precedentemente non sfruttate.
Contesto (oggettivo)
In Inghilterra, le autorità locali utilizzano il National Flood Risk Management Framework per identificare le zone a rischio. Le politiche di sviluppo urbano devono rispettare le linee guida del governo per evitare la costruzione in aree ad alto rischio, ma la pressione economica può portare a deviazioni da tali linee guida.
Domande Frequenti
- Qual è la percentuale di nuove abitazioni costruite in zone a rischio di inondazione tra il 2022 e il 2024? Una casa su nove (≈ 11,1 %) è stata costruita in una zona potenzialmente soggetta a inondazioni.
- Come si è evoluta questa percentuale rispetto al periodo 2013‑2022? Nel periodo 2013‑2022 la percentuale era di una casa su tredici (≈ 8,3 %).
- Quali sono le principali fonti di rischio per le abitazioni in queste zone? Le inondazioni possono derivare da precipitazioni intense, scioglimento della neve, o aumento del livello del mare.
- Quali misure possono ridurre il rischio per le nuove abitazioni? L’adozione di infrastrutture di drenaggio, la costruzione di barriere idriche e l’uso di materiali resistenti all’acqua sono strategie comuni.
- Dove posso trovare ulteriori informazioni sul rischio idrogeologico in Inghilterra? Il sito del governo britannico e le agenzie locali di gestione del rischio offrono mappe e linee guida aggiornate.
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