Polizia armata invasa le università iraniane per fermare le proteste studentesche
Armed police flood Iran’s universities to crush student protests
Fonti
Articolo originale pubblicato su The Guardian (nota da RSS).
Approfondimento
Il 24 febbraio 2026, in Iran, le forze di polizia in abiti civili e altre unità di sicurezza, molte delle quali armate, hanno cercato di occupare le università ancora aperte per fermare la quarta giornata di proteste studentesche contro il leader supremo, Ali Khamenei. Le manifestazioni si sono svolte a Teheran e a Mashhad, con conflitti riportati in diversi campus universitari.

Dati principali
| Data | 24 febbraio 2026 |
|---|---|
| Luoghi | Università di Scienza e Tecnologia di Teheran, Università di Teheran, Mashhad |
| Partecipanti | Polizia in abiti civili, milizia statale Basji, studenti universitari |
| Azioni | Occupazione di campus, scontri fisici, presenza di veicoli armati (pickup con mitragliatrici) |
| Conseguenze immediate | Interruzione delle attività accademiche, aumento della tensione tra studenti e autorità |
Possibili Conseguenze
La presenza di forze armate nei campus può portare a un aumento delle tensioni sociali e a una possibile escalation di violenza. L’interruzione delle attività accademiche può influire sul percorso di studio degli studenti e sulla reputazione delle istituzioni. Inoltre, la situazione potrebbe influenzare le trattative internazionali sul programma nucleare iraniano, poiché la stabilità interna è un fattore rilevante per i negoziati.
Opinione
Le autorità iraniane hanno dichiarato che l’operazione era necessaria per mantenere l’ordine pubblico, mentre i gruppi studenteschi hanno espresso preoccupazione per la violenza e la limitazione dei diritti di espressione. Nessuna delle parti ha fornito dati verificabili che dimostrino l’efficacia o l’inefficacia delle misure adottate.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le testimonianze video mostrano scontri fisici tra la milizia Basji e gli studenti, confermando la presenza di forze armate nei campus. Tuttavia, non sono disponibili dati indipendenti sul numero di feriti o sul numero di studenti coinvolti. La documentazione fotografica di veicoli armati fuori dall’Università di Teheran è stata verificata da fonti terze, ma non è stata pubblicata una relazione ufficiale sullo stato di sicurezza del campus.
Relazioni (con altri fatti)
Il conflitto tra studenti e autorità è avvenuto nello stesso periodo delle terze sessioni di negoziazione sul programma nucleare iraniano a Ginevra. Le proteste studentesche possono influenzare la percezione internazionale dell’Iran e la sua credibilità nei negoziati diplomatici.
Contesto (oggettivo)
Il regime iraniano ha una lunga storia di repressione delle proteste studentesche. Le forze di polizia in abiti civili sono spesso impiegate per gestire situazioni di disordini pubblici. La milizia Basji è una forza paramilitare statale che ha partecipato a diverse operazioni di sicurezza interna. Le università iraniane sono state storicamente centri di mobilitazione politica.
Domande Frequenti
- Qual è stato l’obiettivo principale delle forze di polizia? L’obiettivo dichiarato è stato quello di fermare la quarta giornata di proteste studentesche contro il leader supremo.
- Dove si sono svolti i conflitti? I conflitti si sono verificati principalmente a Teheran, presso l’Università di Scienza e Tecnologia e l’Università di Teheran, e a Mashhad.
- Quali mezzi di armi sono stati osservati? Sono stati fotografati veicoli pickup con mitragliatrici parcheggiati fuori dall’Università di Teheran.
- Qual è l’impatto delle proteste sul programma nucleare iraniano? Le proteste possono influenzare la percezione internazionale dell’Iran e la sua credibilità nei negoziati, ma non è stato ancora verificato un impatto diretto.
- Ci sono state segnalazioni di feriti? Non sono disponibili dati verificabili sul numero di feriti al momento.
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