Rapporto Taub: Se non si adotta una politica di sepoltura ordinata, Israele rischia di trasformarsi in città di morti entro il 2100
Rapporto: Senza politica di sepoltura ordinata, si formeranno “città dei morti” in Israele entro la fine del secolo
Fonti
Fonte: Centro Taub – Rapporto sulla gestione dei decessi
Approfondimento
Il Centro Taub, istituto di ricerca israeliano, ha pubblicato un rapporto che analizza le tendenze demografiche e le implicazioni per la gestione dei decessi nel paese. Il documento sottolinea che l’aumento previsto del numero di morti annuali richiederà un cambiamento significativo nei modelli di sepoltura, al fine di evitare la saturazione dei cimiteri esistenti.
Dati principali
Secondo le stime contenute nel rapporto:
- Numero di decessi annuali previsto: oltre 200.000 entro la fine degli anni ’70 del secolo corrente.
- Capacità dei cimiteri di Yarkon e Be’er Sheva: previsione di piena saturazione entro il 2035.
| Anno | Decessi previsti (unità) | Capacità cimiteri (Yarkon, Be’er Sheva) |
|---|---|---|
| 2025 | ≈ 140.000 | In corso di utilizzo |
| 2035 | ≈ 170.000 | Capacità piena |
| 2070 | > 200.000 | Capacità superata |
Possibili conseguenze
La saturazione dei cimiteri potrebbe comportare:
- Incremento dei costi di sepoltura e gestione dei luoghi di sepoltura.
- Necessità di espandere le infrastrutture esistenti o di creare nuovi siti di sepoltura.
- Potenziali conflitti sociali legati alla disponibilità di spazi per le sepolture.
- Impatto ambientale derivante dall’uso intensivo di terra e risorse idriche.
Opinione
Il rapporto non esprime giudizi di valore ma presenta i dati in modo oggettivo, invitando i decisori a considerare soluzioni alternative per la gestione dei decessi.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il documento si basa su proiezioni demografiche e su dati storici relativi ai tassi di mortalità. La previsione di 200.000 decessi annui entro gli anni ’70 del secolo è coerente con le tendenze di invecchiamento della popolazione israeliana. Tuttavia, la saturazione dei cimiteri entro il 2035 dipende anche da eventuali cambiamenti nelle pratiche culturali e religiose, che non sono stati modellati nel rapporto.
Relazioni (con altri fatti)
Il rapporto si collega a studi precedenti sul consumo di terra per scopi urbani e su iniziative di sepoltura sostenibile in altri paesi. Le politiche di sepoltura alternativa, come l’incenerimento o la cremazione, sono state adottate in diverse nazioni per ridurre la pressione sui cimiteri tradizionali.
Contesto (oggettivo)
Israele ha una popolazione di circa 9,5 milioni di persone, con un tasso di mortalità che si attesta intorno ai 6,5 decessi per 1.000 abitanti. La crescita demografica, l’invecchiamento della popolazione e le pratiche culturali influenzano la domanda di spazi di sepoltura. Attualmente, i cimiteri di Yarkon e Be’er Sheva rappresentano due delle principali aree di sepoltura nel centro del paese.
Domande Frequenti
- Qual è la previsione del numero di decessi annuali entro gli anni ’70 del secolo? Il rapporto stima che il numero di decessi supererà i 200.000 all’anno entro la fine degli anni ’70 del secolo corrente.
- Quando si prevede che i cimiteri di Yarkon e Be’er Sheva raggiungano la piena capacità? Secondo le stime, la piena saturazione è prevista entro il 2035.
- Quali sono le principali conseguenze della saturazione dei cimiteri? Le conseguenze includono l’aumento dei costi di sepoltura, la necessità di espandere le infrastrutture, potenziali conflitti sociali e impatti ambientali.
- Il rapporto suggerisce soluzioni alternative per la gestione dei decessi? Il documento presenta i dati in modo oggettivo e invita i decisori a considerare soluzioni alternative, ma non fornisce raccomandazioni specifiche.
- Quali fattori potrebbero influenzare le proiezioni del rapporto? Cambiamenti nelle pratiche culturali, religiose e nelle politiche di sepoltura potrebbero modificare le proiezioni attuali.



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