Israele approva legge che permette ai datori di lavoro di verificare i precedenti di terrorismo con consenso scritto
Fonti
Fonte: Ynet (https://www.ynet.co.il)
Approfondimento
Il nuovo provvedimento legislativo, approvato dal Knesset dopo la seconda e terza lettura, consente ai datori di lavoro privati di richiedere al Ministero dell’Interno un estratto del registro penale relativo a reati di terrorismo di un candidato, a condizione che quest’ultimo abbia fornito il consenso scritto. La polizia non è tenuta a specificare i singoli reati per cui il candidato è stato condannato.

Dati principali
Votazione: 21 favorevoli, 7 contrari.
| Categoria | Numero |
|---|---|
| Supporti | 21 |
| Opposizioni | 7 |
Possibili Conseguenze
Con l’accesso a un estratto del registro penale, i datori di lavoro possono valutare il rischio di assunzione di un candidato con precedenti di terrorismo. Tuttavia, la mancanza di dettaglio sui reati specifici limita la capacità di effettuare una valutazione completa. Il consenso scritto richiesto al candidato potrebbe influenzare la sua privacy e la sua percezione di sicurezza sul lavoro.
Opinione
Le reazioni al provvedimento variano: alcuni rappresentanti del settore privato vedono in esso uno strumento di sicurezza, mentre gruppi di difesa dei diritti civili esprimono preoccupazioni riguardo alla protezione della privacy e alla possibile discriminazione.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il testo della legge è chiaro nel definire le condizioni di accesso al registro penale e nel limitare la divulgazione delle informazioni. La procedura di consenso scritto è un requisito legale che mira a bilanciare la sicurezza aziendale con i diritti individuali. La scelta di non specificare i reati può ridurre il rischio di discriminazione, ma allo stesso tempo può creare incertezza per i datori di lavoro.
Relazioni (con altri fatti)
Il provvedimento si inserisce in un più ampio quadro di politiche di sicurezza nazionale che includono la revisione dei background dei dipendenti in settori sensibili. È in linea con le normative europee che consentono la verifica di precedenti penali, pur garantendo protezioni per la privacy.
Contesto (oggettivo)
La legge è stata discussa in un periodo di crescente preoccupazione per la sicurezza nazionale. Il Knesset ha adottato la misura con una maggioranza di 21 a favore e 7 contrari, riflettendo un consenso relativamente ampio tra i parlamentari. La procedura di consenso scritto è conforme alle norme sulla protezione dei dati personali vigenti in Israele.
Domande Frequenti
1. Qual è la procedura per richiedere il registro penale di un candidato?
Il datore di lavoro deve presentare una richiesta al Ministero dell’Interno, allegando il consenso scritto del candidato.
2. Che tipo di informazioni verrà fornito dalla polizia?
La polizia fornirà un estratto del registro penale relativo a reati di terrorismo, senza specificare i singoli reati.
3. È obbligatorio per il candidato dare il consenso?
No, il consenso è richiesto solo se il datore di lavoro intende richiedere l’estratto. Senza consenso, la richiesta non può essere effettuata.
4. Qual è la maggioranza necessaria per approvare la legge?
La legge è stata approvata con 21 voti favorevoli contro 7 contrari.
5. Come influisce questa legge sulla privacy del candidato?
Il candidato mantiene il diritto di non divulgare dettagli specifici sui reati, ma deve comunque fornire un consenso scritto se desidera che il datore di lavoro conosca l’esistenza di precedenti penali di terrorismo.



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