Vulnerabilità DJI Romo: 7.000 aspirapolvere controllabili da remoto con un gamepad PS5

Fonti

Fonte originale: The Verge (articolo pubblicato su The Verge).
Fonte secondaria: The Guardian (articolo pubblicato su The Guardian).

Approfondimento

Sammy Azdoufal, ingegnere software spagnolo, ha comunicato a un outlet tecnologico con sede a New York la sua capacità di controllare da remoto circa 7.000 aspirapolvere DJI Romo distribuiti in tutto il mondo. L’incidente è emerso quando l’ingegnere tentava di reverse-engineer il dispositivo per poterlo pilotare con un gamepad PlayStation 5. La scoperta ha evidenziato una vulnerabilità di sicurezza che potrebbe consentire a terzi di accedere a funzioni di controllo remoto e di telecamere integrate nei prodotti intelligenti.

Vulnerabilità DJI Romo: 7.000 aspirapolvere controllabili da remoto con un gamepad PS5

Dati principali

Elemento Dettaglio
Nome dell’ingegnere Sammy Azdoufal
Prodotto interessato DJI Romo (aspirapolvere intelligente)
Numero di dispositivi controllati circa 7.000
Metodo di accesso Reverse‑engineering e controllo remoto tramite gamepad PlayStation 5
Fonte principale The Verge
Fonte secondaria The Guardian

Possibili Conseguenze

La vulnerabilità potrebbe permettere a malintenzionati di:

  • Accedere a video e audio registrati dalla telecamera integrata.
  • Controllare le funzioni di movimento e pulizia del dispositivo.
  • Utilizzare il dispositivo come punto di ingresso per attacchi più ampi alla rete domestica.

Queste possibilità comportano rischi per la privacy, la sicurezza domestica e la fiducia dei consumatori nei prodotti IoT.

Opinione

Il testo riportato non contiene opinioni personali; si limita a presentare i fatti così come sono stati comunicati dalle fonti.

Analisi Critica (dei Fatti)

Le affermazioni di Azdoufal sono basate su una dichiarazione diretta all’Outlet e non sono state ancora verificate da terze parti indipendenti. La fonte principale, The Verge, ha riportato l’incidente come risultato di un tentativo di reverse‑engineering, ma non ha fornito prove tecniche pubbliche. Pertanto, la validità delle affermazioni rimane da confermare da parte di esperti di sicurezza informatica.

Relazioni (con altri fatti)

Il caso si inserisce in un trend più ampio di vulnerabilità nei dispositivi IoT, dove si è già verificato l’accesso non autorizzato a router domestici, telecamere di sicurezza e altri elettrodomestici intelligenti. Simili incidenti hanno portato a richieste di patch di sicurezza e a campagne di consapevolezza sulla gestione delle credenziali.

Contesto (oggettivo)

DJI Romo è un aspirapolvere intelligente lanciato da DJI, noto per la sua capacità di navigazione autonoma e di integrazione con app mobili. Il dispositivo è dotato di una telecamera a 360° e di sensori che permettono di mappare l’ambiente. La sua popolarità ha portato a un ampio numero di unità distribuite in diversi mercati.

Domande Frequenti

  • Qual è il numero di dispositivi interessati? Circa 7.000 aspirapolvere DJI Romo sono stati segnalati come controllabili da remoto.
  • Come è stato ottenuto il controllo? L’ingegnere ha utilizzato tecniche di reverse‑engineering per collegare il dispositivo a un gamepad PlayStation 5.
  • Quali rischi comporta questa vulnerabilità? Possibili accessi non autorizzati a video, audio e funzioni di movimento, con implicazioni per la privacy e la sicurezza domestica.
  • Le aziende hanno risposto all’incidente? Al momento non sono state riportate comunicazioni ufficiali da DJI riguardo a patch o aggiornamenti di sicurezza.
  • Ci sono stati altri casi simili? Sì, in passato sono stati segnalati accessi non autorizzati a router, telecamere di sicurezza e altri dispositivi IoT.

Commento all'articolo