Un quarto dei paesi in via di sviluppo è più povero del 2019, dice la Banca Mondiale

Fonti

Fonte: The Guardian – “Quarter of developing countries poorer than in 2019, World Bank finds”

Approfondimento

Secondo un rapporto pubblicato dalla Banca Mondiale, un quarto dei paesi in via di sviluppo si trova in una condizione di ricchezza inferiore rispetto al 2019, anno precedente l’esplosione della pandemia di Covid‑19. Il documento sottolinea che la crescita economica globale ha subito un “downshift” a partire dal 2020, con l’Africa subsahariana che ha subito gli impatti più marcati.

Un quarto dei paesi in via di sviluppo è più povero del 2019, dice la Banca Mondiale

Dati principali

Il rapporto evidenzia i seguenti punti chiave:

  • Percentuale di paesi in via di sviluppo con reddito pro capite inferiore al 2019: 25 %.
  • Regione più colpita: Africa subsahariana, con una percentuale superiore alla media globale.
  • Periodo di analisi: 2019‑2025 (sei anni).
  • Fattori contributivi: shock economico dovuto alla pandemia, interruzioni nelle catene di approvvigionamento e calo dei prezzi delle materie prime.
Regione Percentuale di paesi in calo
Africa subsahariana ≈ 35 %
Asia meridionale ≈ 20 %
America Latina e Caraibi ≈ 18 %
Europa orientale e Caucaso ≈ 12 %

Possibili Conseguenze

Il rallentamento della crescita economica può avere effetti a catena su:

  • Occupazione: aumento della disoccupazione e del lavoro informale.
  • Servizi pubblici: riduzione delle entrate fiscali, con impatti su sanità, istruzione e infrastrutture.
  • Povertà: incremento del numero di persone che vivono sotto la soglia di povertà estrema.
  • Investimenti esteri: diminuzione degli investimenti diretti esteri a causa di incertezza economica.

Opinione

Il rapporto non esprime giudizi di valore, ma presenta i dati in modo neutro, evidenziando la necessità di politiche di recupero mirate e sostenibili.

Analisi Critica (dei Fatti)

La Banca Mondiale utilizza indicatori di reddito pro capite e confronti temporali per quantificare la regressione economica. La metodologia è standard nel settore, ma è importante considerare che i dati possono variare a seconda delle fonti nazionali e delle metodologie di raccolta. Il focus sull’Africa subsahariana è giustificato dalla maggiore vulnerabilità di questa regione a shock esterni.

Relazioni (con altri fatti)

Il risultato si collega a:

  • Il rallentamento globale delle esportazioni di materie prime, che ha colpito in particolare i paesi dipendenti dalle esportazioni di petrolio e minerali.
  • Le politiche di stimolo economico adottate da molte nazioni, che hanno avuto impatti diversi a seconda del livello di sviluppo.
  • Le iniziative di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che mirano a ridurre la povertà e a promuovere la crescita inclusiva.

Contesto (oggettivo)

La pandemia di Covid‑19 ha causato una contrazione economica globale del 3,5 % nel 2020, la più grave dal 1940. Nel 2021 la crescita è ripresa, ma con disparità regionali marcate. L’Africa subsahariana ha registrato una crescita media del 2,5 % nel 2021, inferiore alla media mondiale del 4,1 %. Le politiche di contenimento, le interruzioni delle catene di approvvigionamento e la riduzione della domanda globale hanno aggravato la situazione.

Domande Frequenti

1. Che cosa indica il termine “quarter of developing countries poorer than in 2019”?

Significa che il 25 % dei paesi in via di sviluppo ha un reddito pro capite inferiore rispetto al 2019, anno precedente l’inizio della pandemia.

2. Qual è la regione più colpita secondo il rapporto?

L’Africa subsahariana, dove la percentuale di paesi in regressione è superiore alla media globale.

3. Quali sono le principali cause di questa regressione economica?

Shock economico dovuto alla pandemia, interruzioni nelle catene di approvvigionamento e calo dei prezzi delle materie prime.

4. Come può influire questa situazione sulla povertà?

Il rallentamento economico può aumentare la disoccupazione, ridurre le entrate fiscali e, di conseguenza, incrementare il numero di persone che vivono sotto la soglia di povertà estrema.

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