Trump e il concetto di “spazio grande” di Carl Schmitt: un’analisi delle somiglianze in politica americana
Fonti
Articolo originale: The Guardian – “Has a Nazi theorist’s vision of a world divided into ‘great spaces’ found a new advocate in Trump?”
Approfondimento
Il pensiero di Carl Schmitt, teorico politico tedesco associato al nazismo, è stato oggetto di studio per la sua concezione di “spazio grande” e per la sua dottrina dell’eccezione, che prevede la sospensione di diritti costituzionali in situazioni di crisi. Recenti analisi hanno messo in relazione queste idee con le politiche interne ed esterne dell’amministrazione di Donald Trump, in particolare per quanto riguarda la gestione delle eccezioni e le dichiarazioni su paesi come Venezuela, Groenlandia, Panama, Colombia, Messico, Cuba e la Russia di Vladimir Putin.

Dati principali
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Schmitt – “Spazio grande” | Concetto di dominio di un impero su stati più piccoli. |
| Schmitt – “Eccezione” | Possibilità di sospendere diritti costituzionali in situazioni di crisi. |
| Trump – Azioni geopolitiche 2025–2026 | Strategia di sicurezza nazionale, raid su Venezuela, dichiarazioni su Groenlandia, Panama, Colombia, Messico, Cuba. |
| Trump – Relazioni con la Russia | Percepite come indulgenti verso Vladimir Putin. |
| Simms – Ruolo | Direttore del Centre for Geopolitics, Cambridge; autore di “Hitler: Only the World Was Enough”. |
Possibili Conseguenze
Se le politiche di Trump venissero effettivamente ispirate dal concetto di “spazio grande”, potrebbero verificarsi:
- Rafforzamento di un modello di governance autoritario a livello nazionale.
- Incremento delle tensioni internazionali con paesi vicini e con l’Unione Europea.
- Possibile erosione dei diritti costituzionali e delle libertà civili negli Stati Uniti.
Opinione
Il testo non esprime giudizi personali ma presenta le osservazioni di critici e studiosi che hanno individuato somiglianze tra le politiche di Trump e le teorie di Schmitt.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le affermazioni riguardanti l’uso della dottrina dell’eccezione da parte di Trump si basano su esempi concreti di sospensione di diritti costituzionali, come la limitazione delle libertà di stampa e di protesta. Tuttavia, la comparazione con Schmitt rimane una interpretazione teorica e non una prova diretta di adesione a un modello nazista.
Relazioni (con altri fatti)
Il discorso su Trump e Schmitt si inserisce in un più ampio dibattito su:
- Il ritorno di ideologie autoritarie negli Stati Uniti.
- Il ruolo delle teorie politiche naziste nella politica contemporanea.
- Le dinamiche di potere tra Stati Uniti e Russia.
Contesto (oggettivo)
Nel 2025 è stata pubblicata la nuova Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, che ha suscitato reazioni internazionali. Trump ha inoltre intensificato le sue dichiarazioni su varie nazioni, con particolare attenzione a Venezuela e Cuba, e ha mostrato una posizione di tolleranza verso la Russia di Putin. Questi eventi hanno alimentato la discussione sul possibile legame tra le sue politiche e le teorie di Schmitt.
Domande Frequenti
- Cos’è il concetto di “spazio grande” di Carl Schmitt? È la visione di un impero dominante che esercita controllo su stati più piccoli.
- Che cosa implica la dottrina dell’eccezione? La possibilità di sospendere temporaneamente diritti costituzionali in situazioni di crisi.
- Quali azioni di Trump sono state collegate a questa dottrina? Le restrizioni a libertà di stampa e di protesta, oltre a dichiarazioni che hanno sospeso diritti in contesti specifici.
- Qual è il ruolo di Brendan Simms in questo dibattito? È un esperto di geopolitica che ha analizzato le somiglianze tra le politiche di Trump e le teorie di Schmitt.
- Ci sono prove concrete di un’adesione di Trump al pensiero di Schmitt? Attualmente le affermazioni si basano su interpretazioni teoriche e non su prove dirette.
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