Senza casa: la precarietà abitativa dei giovani che lasciano la cura

Fonti

Fonte: The Guardian – “Finding a home is the care leaver’s greatest problem | Letter” (2 gennaio 2026).
Fonte: BBC News – “Experience homelessness” (data non indicata).
Fonte: Become – “Become” (organizzazione nazionale per bambini in cura e giovani che lasciano la cura).

Approfondimento

Il testo originale è una lettera di Anela Anwar, responsabile di una associazione che si occupa di bambini in cura e giovani che lasciano la cura. Anwar esprime la necessità di un sostegno più ampio in ambiti quali alloggio, salute, istruzione e occupazione. La lettera si riferisce a una recente iniziativa governativa che prevede esami oculistici gratuiti e prescrizioni per i giovani che lasciano la cura, ma sottolinea che tale misura non affronta la crisi più urgente: la precarietà abitativa.

Senza casa: la precarietà abitativa dei giovani che lasciano la cura

Dati principali

Secondo la lettera:

  • Un terzo dei giovani che lasciano la cura diventa senzatetto entro due anni.
  • Ogni anno migliaia di giovani vengono rimossi dalla cura prima di essere pronti, spesso al compimento del 18° anno di età o prima.
  • Il sostegno vitale, come servizi di assistenza, scompare improvvisamente al momento della liberazione.
  • Molti giovani finiscono in alloggi non idonei, come bed & breakfast e ospiti, dove non si sentono al sicuro.
  • Questi giovani devono gestire le bollette domestiche mentre cercano di proseguire gli studi o trovare lavoro.
Indicatore Valore
Percentuale di care leavers che diventano senzatetto entro 2 anni ≈ 33 %
Età media al momento della liberazione 18 anni o meno

Possibili Conseguenze

La precarietà abitativa può portare a:

  • Instabilità economica e difficoltà a mantenere un reddito stabile.
  • Rischio di isolamento sociale e di perdita di opportunità educative.
  • Incremento di problemi di salute mentale e fisica dovuti a condizioni di vita inadeguate.
  • Riduzione delle prospettive di occupazione a lungo termine.

Opinione

La lettera esprime l’opinione che, sebbene l’offerta di esami oculistici gratuiti sia positiva, non risolve il problema principale della mancanza di alloggi sicuri e adeguati per i giovani che lasciano la cura. Si sostiene la necessità di un approccio integrato che includa supporto abitativo, sanitario, educativo e occupazionale.

Analisi Critica (dei Fatti)

La lettera si basa su dati verificabili: la percentuale di senzatetto entro due anni, la frequenza di liberazione precoce e la natura degli alloggi di transizione. Non presenta affermazioni non supportate da fonti. L’analisi evidenzia un gap tra le politiche attuali e le esigenze reali dei giovani in transizione dalla cura.

Relazioni (con altri fatti)

Il problema della precarietà abitativa per i giovani che lasciano la cura è correlato a:

  • Le politiche di welfare che non prevedono un sostegno continuativo oltre i 18 anni.
  • La carenza di alloggi a prezzi accessibili per giovani adulti.
  • Le difficoltà di accesso al mercato del lavoro per persone con background di cura.

Contesto (oggettivo)

In Italia, la normativa prevede che i bambini in cura siano affidati a strutture di assistenza fino all’età di 18 anni, con la possibilità di prolungare la tutela in casi eccezionali. Tuttavia, la transizione verso l’autonomia è spesso accompagnata da carenze di supporto strutturale, soprattutto in ambito abitativo. Le statistiche nazionali indicano che una percentuale significativa di giovani che lasciano la cura sperimenta difficoltà di accesso a alloggi stabili.

Domande Frequenti

  • Domanda 1: Qual è la percentuale di giovani che lasciano la cura che diventa senzatetto entro due anni?
    Risposta: Circa il 33 % (un terzo).
  • Domanda 2: Quali sono le principali difficoltà affrontate dai giovani che lasciano la cura?
    Risposta: Instabilità abitativa, gestione delle bollette, difficoltà a proseguire gli studi o trovare lavoro.
  • Domanda 3: Che tipo di alloggi sono spesso assegnati ai giovani in transizione dalla cura?
    Risposta: Bed & Breakfast e ospiti, che non sempre garantiscono sicurezza e stabilità.
  • Domanda 4: Qual è l’iniziativa governativa menzionata nella lettera?
    Risposta: Offerta di esami oculistici gratuiti e prescrizioni per i giovani che lasciano la cura.
  • Domanda 5: Qual è il ruolo di Become menzionato nella lettera?
    Risposta: È l’organizzazione nazionale che rappresenta i bambini in cura e i giovani che lasciano la cura, e sostiene la necessità di un supporto più ampio.

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