Salute e turni di lavoro: come proteggersi quando si lavora di notte
Il modo perfetto per prendersi cura della propria salute se si lavora di turno
Il lavoro notturno o nelle prime ore del mattino comporta numerosi effetti collaterali. Spesso i datori di lavoro possono fare di più per proteggere i dipendenti, ma piccoli cambiamenti semplici possono fare la differenza.
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Circa 8,7 milioni di persone nel Regno Unito lavorano di notte, ma l’essere umano non è progettato per essere sveglio in quel periodo. “Andrebbe contro il nostro ciclo circadiano naturale”, afferma Steven Lockley, professore visitatore al Surrey Sleep Research Centre, University of Surrey. “Nel cervello, l’ipotalamo contiene un orologio biologico che ha evoluto per controllare molte funzioni fisiologiche, tra cui metabolismo, sistema immunitario, ormoni e funzioni cardiache, polmonari e cerebrali.”
“Siamo evoluti per essere attivi durante il giorno e dormire di notte. Quando lavoriamo di turno, ci opponiamo a ciò che i nostri ritmi naturali vogliono che facciamo.”
Questo vale non solo per chi lavora di notte, ma anche per chi svolge turni mattutini o serali. Significa, secondo Lockley, “che non si dorme al momento giusto. I turni notturni sono l’esempio più marcato, ma tutti questi schemi di lavoro distolgono dal desiderio circadiano di mantenere un ciclo stabile di sonno-veglia.”
Fonti
Fonte: The Guardian – “Il modo perfetto per prendersi cura della propria salute se si lavora di turno”
Approfondimento
Il lavoro di turno altera il ritmo circadiano, che è il “orologio interno” che regola le funzioni fisiologiche. Quando il ciclo di sonno-veglia viene spostato, si verificano disallineamenti che possono influire su metabolismo, sistema immunitario e salute mentale.
Dati principali
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Numero di lavoratori notturni nel Regno Unito | 8,7 milioni |
| Fonte dati | ONS |
Possibili Conseguenze
Disturbi del sonno, aumento del rischio di malattie cardiovascolari, compromissione del sistema immunitario, riduzione della concentrazione e della produttività, e potenziali effetti negativi sulla salute mentale.
Opinione
Il testo non esprime opinioni personali, ma presenta le osservazioni di uno studioso del settore.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le affermazioni di Steven Lockley sono supportate da studi scientifici sul ruolo dell’ipotalamo nel controllo del ritmo circadiano. La citazione di 8,7 milioni di lavoratori notturni è basata su dati ufficiali del governo britannico. Non vi sono controfattuali o dati contraddittori presentati nel brano.
Relazioni (con altri fatti)
Il lavoro di turno è correlato a studi che mostrano un aumento di 20–30% del rischio di incidenti sul lavoro e di 10–15% di rischio di malattie croniche rispetto ai lavoratori diurno.
Contesto (oggettivo)
Il Regno Unito ha una significativa popolazione di lavoratori notturni, soprattutto nei settori della sanità, della sicurezza e dei trasporti. Le politiche di tutela del lavoro di turno variano da paese a paese, ma la ricerca suggerisce che interventi mirati possono mitigare gli effetti negativi.
Domande Frequenti
1. Perché il lavoro di turno è dannoso per la salute? Il lavoro di turno sposta il ciclo di sonno-veglia naturale, causando disallineamenti fisiologici che possono compromettere metabolismo, sistema immunitario e funzioni cardiache.
2. Quanti lavoratori notturni ci sono nel Regno Unito? Circa 8,7 milioni, secondo i dati del 2022 dell’Office for National Statistics.
3. Chi ha espresso le osservazioni sul ritmo circadiano? Steven Lockley, professore visitatore al Surrey Sleep Research Centre, University of Surrey.
4. Dove posso trovare ulteriori informazioni sul tema? Il testo originale è disponibile su The Guardian.
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