Roger Deakins: la cinematografia in crisi e il futuro del cinema

Fonti

Fonte: The Guardian, articolo “People keep reinventing the same damn movie”: cinematographer Roger Deakins on 50 years behind the camera and his fears for film’s future, link.

Approfondimento

Roger De Kins, direttore della fotografia per registi come i fratelli Coen, Martin Scorsese e Sam Mendes, ha lavorato su film che spaziano da franchise di grande successo come James Bond a opere di culto come Blade Runner 2049. Con 14 nomination all’Oscar, due vittorie, cinque premi BAFTA e un onorificenze cavalleresca, è considerato uno dei più importanti professionisti del suo settore.

Roger Deakins: la cinematografia in crisi e il futuro del cinema

Nel suo nuovo libro autobiografico, De Kins riflette sul futuro del cinema e esprime preoccupazione per la percepita diminuzione della qualità artistica del medium. Secondo lui, la cinematografia non è più vista come un’arte autonoma ma è spesso ridotta a un semplice supporto narrativo.

Dati principali

Premio Valore
Nominazioni all’Oscar 14
Vittorie all’Oscar 2
Premi BAFTA 5
Onorificenze Cavaliere (UK)

Possibili Conseguenze

Se la percezione di un declino artistico si diffonde, potrebbe influenzare le decisioni di investimento delle case di produzione, portando a una maggiore attenzione verso contenuti commerciali e meno verso progetti sperimentali. Inoltre, la riduzione del ruolo della cinematografia come arte visiva potrebbe limitare le opportunità di formazione e di sviluppo professionale per i futuri direttori della fotografia.

Opinione

De Kins sostiene che la cinematografia sia “molto più di un semplice storytelling visivo” e che la sua essenza risieda nella collaborazione con un vasto team di professionisti. Tuttavia, afferma di non avere una definizione precisa di cosa significhi “cinematografia” oggi, evidenziando la complessità e l’evoluzione del ruolo.

Analisi Critica (dei Fatti)

Le informazioni riportate riguardano dati verificabili: premi, nomination e riconoscimenti. La dichiarazione di De Kins sulla difficoltà di definire la cinematografia è un’affermazione personale, non oggetto di verifica. L’analisi suggerisce che la sua preoccupazione sia radicata nella percezione di un cambiamento culturale nel modo in cui il pubblico e l’industria valutano il valore artistico del cinema.

Relazioni (con altri fatti)

Il commento di De Kins si inserisce in un più ampio dibattito sul ruolo della tecnologia digitale, della distribuzione streaming e della crescente domanda di contenuti rapidi. Altri professionisti del settore, come i direttori della fotografia emergenti, hanno espresso preoccupazioni simili riguardo alla perdita di spazio per la sperimentazione artistica.

Contesto (oggettivo)

Negli ultimi venti anni, l’industria cinematografica ha subito trasformazioni significative: l’avvento del digitale, l’aumento delle piattaforme di streaming e la crescente importanza dei franchise. Questi cambiamenti hanno influenzato la produzione, la distribuzione e la percezione del valore artistico del cinema.

Domande Frequenti

1. Chi è Roger De Kins?
Roger De Kins è un direttore della fotografia britannico noto per il suo lavoro con registi come i fratelli Coen, Martin Scorsese e Sam Mendes. Ha ricevuto 14 nomination all’Oscar, due vittorie, cinque premi BAFTA e un onorificenze cavalleresca.

2. Quali sono le principali preoccupazioni di De Kins riguardo al futuro del cinema?
De Kins teme che la cinematografia venga ridotta a un semplice supporto narrativo, con una diminuzione della percezione del suo valore artistico e una possibile perdita di opportunità per la sperimentazione creativa.

3. Come definisce De Kins la cinematografia?
De Kins afferma che la cinematografia è molto più di un semplice storytelling visivo e che la sua essenza risiede nella collaborazione con un vasto team di professionisti, ma riconosce di non avere una definizione precisa del termine.

4. Quali riconoscimenti ha ricevuto De Kins?
Ha ricevuto 14 nomination all’Oscar, due vittorie, cinque premi BAFTA e un onorificenze cavalleresca.

5. In che modo la tecnologia digitale ha influenzato la cinematografia?
La tecnologia digitale ha cambiato i processi di produzione e post-produzione, offrendo nuove possibilità creative ma anche sfide legate alla standardizzazione e alla rapidità di distribuzione.

Commento all'articolo