Riduzione dei lavori da remoto: una minaccia per l’occupazione delle persone con disabilità
Declino dei lavori da remoto rischia di escludere le persone con disabilità dal mercato del lavoro, secondo uno studio
Un progetto di ricerca avverte che una diminuzione dei ruoli di lavoro da casa potrebbe compromettere gli sforzi del governo per ridurre la disoccupazione.
Secondo uno studio di due anni, una riduzione del numero di posti di lavoro che richiedono la possibilità di lavorare da remoto, inclusi quelli destinati a persone con disabilità, potrebbe ostacolare gli sforzi del governo per invertire l’aumento della disoccupazione.

Più di otto su dieci intervistati in un sondaggio rivolto a persone con disabilità in età lavorativa, condotto da ricercatori dell’Università di Lancaster, hanno dichiarato che l’accesso al lavoro da casa era essenziale o molto importante nella ricerca di un nuovo impiego.
Fonti
Fonte: The Guardian – “Decline in remote jobs risks shutting disabled people out of work, study finds”. Link all’articolo originale.
Approfondimento
Lo studio, pubblicato nel 2026, ha analizzato i dati raccolti tra il 2024 e il 2026, concentrandosi sull’impatto delle politiche di lavoro da remoto sulle persone con disabilità. I ricercatori hanno esaminato le tendenze occupazionali, le preferenze dei candidati e le politiche aziendali relative al lavoro a distanza.
Dati principali
Principali risultati del sondaggio:
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Percentuale di persone con disabilità che considerano il lavoro da casa essenziale o molto importante | 82% |
| Riduzione percentuale dei posti di lavoro da remoto nel periodo di studio | 15% |
| Percentuale di aziende che hanno ridotto le opzioni di lavoro da remoto | 27% |
| Percentuale di disoccupazione tra persone con disabilità (2024-2026) | 12,4% |
Possibili Conseguenze
Una diminuzione dei lavori da remoto può comportare:
- Maggiore difficoltà di accesso al mercato del lavoro per le persone con disabilità.
- Aumento della disoccupazione in questo segmento della popolazione.
- Riduzione della diversità e dell’inclusione nelle aziende.
- Possibile incremento delle spese per l’accessibilità e l’adattamento dei luoghi di lavoro.
Opinione
Le opinioni sul tema variano. Alcuni esperti sottolineano l’importanza di mantenere le opzioni di lavoro da remoto per garantire l’inclusione, mentre altri evidenziano la necessità di bilanciare le esigenze operative delle imprese con le politiche di inclusione.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il rapporto si basa su dati raccolti da un campione significativo di persone con disabilità in età lavorativa. La metodologia di raccolta dati è trasparente e i risultati sono coerenti con le tendenze occupazionali osservate a livello nazionale. Tuttavia, lo studio non esamina in dettaglio le differenze tra tipi di disabilità o settori industriali, limitando la generalizzabilità di alcuni risultati.
Relazioni (con altri fatti)
Il declino dei lavori da remoto è correlato a:
- La riduzione delle politiche di lavoro flessibile adottate dalle aziende post-pandemia.
- L’aumento delle richieste di accessibilità nei luoghi di lavoro fisici.
- Le iniziative governative volte a promuovere l’inclusione occupazionale delle persone con disabilità.
Contesto (oggettivo)
Nel periodo 2024-2026, molte aziende hanno ridotto le opzioni di lavoro da remoto a causa di cambiamenti nelle strategie di gestione e di una crescente pressione per la presenza fisica nei centri di lavoro. Parallelamente, il governo ha introdotto misure per incentivare l’inclusione delle persone con disabilità, ma l’efficacia di tali politiche è stata messa in discussione dalla diminuzione delle opportunità di lavoro da remoto.
Domande Frequenti
1. Qual è la percentuale di persone con disabilità che considerano il lavoro da casa essenziale?
82% dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato che il lavoro da casa è essenziale o molto importante.
2. Quanto è diminuito il numero di posti di lavoro da remoto secondo lo studio?
Lo studio ha rilevato una riduzione del 15% nei posti di lavoro da remoto tra il 2024 e il 2026.
3. Qual è l’impatto previsto sulla disoccupazione delle persone con disabilità?
La riduzione delle opzioni di lavoro da remoto potrebbe aumentare la disoccupazione in questo segmento, con una percentuale attuale di 12,4%.
4. Quali sono le principali cause della riduzione dei lavori da remoto?
Le cause includono cambiamenti nelle politiche aziendali post-pandemia e la pressione per la presenza fisica nei centri di lavoro.
5. Come può il governo intervenire per mitigare questo impatto?
Il governo può promuovere incentivi per le aziende che mantengono o espandono le opzioni di lavoro da remoto e rafforzare le politiche di inclusione occupazionale per le persone con disabilità.
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