Rasht: la notte in cui l’Iran ha chiuso Internet e sparato alle folle

I saw kids being shot, women, old people: come si è svolto un massacro in una città iraniana

Il Guardian ha ricostruito una cronologia degli eventi avvenuti in una notte di proteste a Rasht, basandosi su testimonianze dirette, video e fotografie.

Il giovedì 8 gennaio 2026 l’Iran ha subito un blackout totale: il governo ha sospeso l’accesso a Internet, le telefonate e quasi tutte le forme di comunicazione con l’estero. In quella stessa serata è iniziata una repressione violenta. In diverse città le forze governative hanno sparato contro le folle, causando la morte di migliaia di persone – secondo alcune stime, decine di migliaia – in due giorni di sanguinamento. Il blocco di Internet ha impedito una visione immediata degli eventi, rendendo necessario un tempo più lungo per raccogliere testimonianze, video, fotografie e resoconti ospedalieri.

Rasht: la notte in cui l'Iran ha chiuso Internet e sparato alle folle

Quando la violenza è scoppiata, le manifestazioni si svolgevano in oltre 200 città, secondo le organizzazioni per i diritti umani. Il presente articolo racconta ciò che è accaduto in una di esse.

Fonti

Fonte: The Guardian – “Rasht massacre: protests, Iran, timeline”

Approfondimento

Il blackout di Internet ha limitato la diffusione di informazioni in tempo reale, rendendo la ricostruzione degli eventi più complessa. La cronologia è stata costruita a partire da fonti indipendenti, inclusi video condivisi da testimoni oculari e fotografie scattate sul campo.

Dati principali

Evento Data Numero di città coinvolte Stima vittime (due giorni)
Violenza a Rasht 8–9 gennaio 2026 +200 Decine di migliaia (stima)

Possibili Conseguenze

Il testo non fornisce dettagli sulle conseguenze a lungo termine. Tuttavia, la ricostruzione evidenzia l’impatto immediato di una repressione di larga scala su una popolazione numerosa.

Opinione

Il brano non esprime opinioni personali; si limita a riportare fatti verificabili.

Analisi Critica (dei Fatti)

La cronologia è basata su fonti dirette e materiale audiovisivo, riducendo la possibilità di distorsioni. L’assenza di dati precisi sul numero di vittime è dovuta al blocco delle comunicazioni e alla difficoltà di accedere a fonti ufficiali.

Relazioni (con altri fatti)

Gli eventi descritti si inseriscono nel più ampio contesto delle proteste nazionali in Iran, dove il governo ha adottato misure di controllo digitale e repressione militare.

Contesto (oggettivo)

Il 8 gennaio 2026 l’Iran ha subito un blackout di Internet in risposta a proteste di massa. Le forze di sicurezza hanno usato la forza letale contro le folle, con conseguenze drammatiche per la popolazione.

Domande Frequenti

  • Qual è stato l’evento principale a Rasht? Una repressione violenta iniziata il 8 gennaio 2026, con l’uso di armi da fuoco contro le manifestanti.
  • <strongQuanti cittadini hanno partecipato alle proteste? Oltre 200 città hanno ospitato manifestazioni, secondo le organizzazioni per i diritti umani.
  • Qual è la stima delle vittime? Secondo alcune stime, decine di migliaia di persone sono morte in due giorni di violenza.
  • Perché è stato difficile ottenere informazioni? Il blocco di Internet e la chiusura delle comunicazioni hanno ostacolato la diffusione di dati in tempo reale.
  • Qual è la fonte principale di questa cronologia? Il Guardian, che ha raccolto testimonianze dirette, video e fotografie.

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