Racismo nascosto nei reality: l’espulsione precoce di una concorrente nera in “The Traitors”

Fonti

Articolo originale: The Guardian – “If Black contestants get a raw deal on The Traitors, that definitely is reality TV”

Approfondimento

L’autore, Athena Kugblenu, osserva che la rimozione precoce di concorrenti neri da programmi di realtà televisiva, in particolare dal reality “The Traitors”, può essere interpretata come un segnale di pregiudizio razziale inconscio. Sostiene che la realtà televisiva rifletta la realtà sociale e che la percezione di “woke” sia in parte una costruzione culturale.

Racismo nascosto nei reality: l’espulsione precoce di una concorrente nera in “The Traitors”

Dati principali

Concorrente Esito Descrizione fornita
Judy Espulsa dalla competizione Descritto da un altro concorrente come “arrabbiata” e “con la schiena alzata” quando accusata di essere un traditore

Il testo cita anche studi sul fenomeno della misogynoir, che evidenziano discriminazioni specifiche verso le donne nere sul posto di lavoro.

Possibili Conseguenze

Se la percezione di un trattamento diseguale persiste, potrebbe influenzare la partecipazione di persone nere a programmi di realtà televisiva, riducendo la diversità e la rappresentanza. Inoltre, la diffusione di tali percezioni può alimentare discussioni più ampie sul pregiudizio razziale nei media.

Opinione

L’autore esprime la propria opinione secondo cui la società non è ancora “woke” se rimane sorpresa quando i neri vengono esclusi prima dagli show di realtà. Ritiene inoltre che la realtà televisiva rifletta la realtà sociale, suggerendo che i risultati osservati non siano mera coincidenza.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il caso di Judy è riportato come esempio di possibile bias, ma non è fornito un dato statistico che dimostri una tendenza sistematica. L’autore si basa su testimonianze di un concorrente e su studi generali sul pregiudizio razziale. Senza dati quantitativi specifici sul programma, la conclusione rimane ipotetica.

Relazioni (con altri fatti)

Il testo fa riferimento a studi sul fenomeno della misogynoir, che evidenziano discriminazioni specifiche verso le donne nere sul posto di lavoro. Questa relazione suggerisce un parallelo tra il trattamento percepito nei media e quello osservato in contesti professionali.

Contesto (oggettivo)

“The Traitors” è un reality show in cui i concorrenti cercano di identificare tra loro i traditori. Il programma è noto per la sua struttura di eliminazione basata su votazioni e sospetti. L’episodio in questione riguarda l’espulsione di una concorrente di nome Judy, descritta come “arrabbiata” e “con la schiena alzata”.

Domande Frequenti

  • Qual è l’argomento principale dell’articolo? L’autore discute la possibile presenza di pregiudizio razziale inconscio nei reality show, usando l’esempio di una concorrente nera espulsa da “The Traitors”.
  • Che tipo di bias viene menzionato? Il bias è descritto come pregiudizio razziale inconscio, con particolare attenzione alla discriminazione verso le donne nere (misogynoir) sul posto di lavoro.
  • Qual è la posizione dell’autore sul concetto di “woke”? L’autore sostiene che la società non è ancora “woke” se rimane sorpresa quando i neri vengono esclusi prima dagli show di realtà.
  • Quali fonti di dati vengono citate? L’articolo cita studi sul fenomeno della misogynoir e un episodio specifico del reality show, ma non fornisce dati statistici sul programma.
  • Come può influenzare la percezione del pubblico? Se la percezione di trattamento diseguale persiste, potrebbe ridurre la partecipazione di persone nere ai programmi di realtà televisiva e alimentare discussioni più ampie sul pregiudizio razziale nei media.

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