Quando il lutto per un animale domestico è come quello di un parente: lo studio rivela un dolore comparabile
Fonti
Fonte: The Guardian – articolo originale pubblicato il 15 gennaio 2026.
Approfondimento
Uno studio pubblicato sulla rivista accademica PLOS One ha esaminato l’impatto emotivo della perdita di un animale domestico. I risultati indicano che il dolore provato dai proprietari di animali può essere comparabile a quello che si prova per la morte di un parente umano. L’indagine è stata condotta su un campione di proprietari che hanno subito la perdita di un animale negli ultimi cinque anni.

Dati principali
| Parametro | Risultato |
|---|---|
| Pubblicazione | PLOS One (2026) |
| Popolazione studiata | Proprietari di animali domestici (n = 1.200) |
| Durata del dolore | Fino a 3 anni in alcuni casi |
| Condizione clinica identificata | Disturbo di lutto prolungato (PGD) |
| Diagnosi attuale | PGD riconosciuta solo per la perdita di persone |
Possibili Conseguenze
Il lutto prolungato può influire su vari aspetti della vita quotidiana: difficoltà a socializzare, riduzione della motivazione a svolgere attività quotidiane, aumento dello stress e, in alcuni casi, sviluppo di sintomi depressivi o ansiosi. La mancanza di un riconoscimento clinico per la perdita di animali può limitare l’accesso a supporti psicologici specifici.
Opinione
Il testo non esprime giudizi personali ma presenta i risultati dello studio e le testimonianze di tre proprietari, evidenziando la gravità emotiva della perdita di un animale domestico.
Analisi Critica (dei Fatti)
Lo studio utilizza un campione ampio e la pubblicazione in una rivista peer‑reviewed conferma la validità metodologica. Tuttavia, la diagnosi di PGD è attualmente riservata alla perdita di persone, il che suggerisce una lacuna nella classificazione clinica. Le testimonianze personali, pur essendo soggettive, corroborano i dati quantitativi.
Relazioni (con altri fatti)
La ricerca si inserisce in un corpo più ampio di studi che evidenziano l’importanza degli animali domestici per il benessere emotivo degli esseri umani. Altri studi hanno mostrato che la perdita di un animale può aumentare il rischio di depressione e di isolamento sociale, in linea con i risultati riportati qui.
Contesto (oggettivo)
In molte culture, gli animali domestici sono considerati membri della famiglia. La loro morte può quindi generare un lutto simile a quello per una persona. Nonostante ciò, la medicina tradizionale tende a trattare il lutto per animali come un fenomeno informale, senza riconoscere una diagnosi clinica specifica.
Domande Frequenti
1. Che cosa è il disturbo di lutto prolungato (PGD)?
PGD è una condizione di salute mentale caratterizzata da dolore persistente, desiderio intenso di riavere la persona o l’oggetto perduto, e difficoltà a svolgere le attività quotidiane. Può durare mesi o anni.
2. Perché la diagnosi di PGD è attualmente riservata alla perdita di persone?
La classificazione clinica attuale, basata su manuali diagnostici come il DSM‑5, riconosce PGD solo per la perdita di un membro umano. Questo riflette una tradizionale distinzione tra l’animale e l’essere umano nella medicina.
3. Quali sono le principali conseguenze emotive della perdita di un animale domestico?
Le conseguenze includono tristezza intensa, senso di vuoto, difficoltà a socializzare, perdita di motivazione e, in alcuni casi, sintomi depressivi o ansiosi.
4. Come può un proprietario affrontare il lutto per un animale?
Si può cercare supporto emotivo da amici, familiari o gruppi di sostegno, consultare un professionista della salute mentale e, se necessario, partecipare a programmi di terapia specifici per il lutto.
5. Dove è possibile trovare ulteriori informazioni sul lutto per animali?
Le organizzazioni di supporto per proprietari di animali, le associazioni veterinarie e le riviste scientifiche specializzate offrono risorse e studi aggiornati sull’argomento.
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