Premier League: i club si preparano a bollette salariali più alte per la tassazione al 45% dei diritti d’immagine
Club della Premier League affrontano la prospettiva di bollette salariali più alte a seguito di un cambiamento fiscale sul reddito da diritti d’immagine
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I pagamenti per i diritti d’immagine saranno tassati al 45% a partire da aprile 2027.
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Alcuni giocatori hanno già clausole che rendono i club responsabili di tali imposte.

I club della Premier League si trovano ad affrontare la prospettiva di bollette salariali più alte dopo l’annuncio del governo nel bilancio che i pagamenti per i diritti d’immagine saranno trattati come reddito a partire da aprile 2027. Il cambiamento comporterà per molti giocatori di alto livello un aumento significativo delle imposte da pagare. Diversi agenti hanno affermato che tale onere fiscale potrebbe essere trasferito ai club, soprattutto per i giocatori che firmano nuovi contratti prima dell’effettiva entrata in vigore della misura.
Fonti
Fonte: The Guardian
Approfondimento
Il reddito da diritti d’immagine comprende i compensi ricevuti da giocatori, allenatori e altri professionisti del calcio per l’uso del loro nome, immagine o voce in pubblicità, merchandising e media. Fino ad ora, tali compensi erano esenti da imposta sul reddito. Con la nuova normativa, saranno considerati reddito imponibile al 45% a partire da aprile 2027.
Dati principali
| Tipo di reddito | Tasso di tassazione |
|---|---|
| Diritti d’immagine | 45% |
| Altri redditi (non specificati) | Non indicato |
Possibili Conseguenze
Le principali conseguenze previste includono:
- Incremento delle spese fiscali per i giocatori di alto livello.
- Possibile trasferimento dell’onere fiscale ai club, con conseguente pressione sui bilanci delle squadre.
- Rinegoziazione di contratti in vista dell’effetto della nuova tassazione.
- Maggiore attenzione da parte delle agenzie di gestione dei diritti d’immagine.
Opinione
Secondo alcune dichiarazioni di agenti, la nuova tassazione potrebbe essere trasferita ai club, soprattutto per i giocatori che stipulano nuovi contratti prima dell’entrata in vigore della misura. Tuttavia, non esiste ancora una conferma ufficiale da parte delle autorità fiscali o delle associazioni calcistiche.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il fatto che i pagamenti per i diritti d’immagine saranno tassati al 45% è confermato dall’annuncio del bilancio. L’affermazione che i club potrebbero essere ritenuti responsabili è basata su clausole contrattuali già presenti in alcuni accordi. L’ipotesi che l’onere fiscale venga trasferito ai club è una previsione di agenti, ma non è stata verificata da fonti ufficiali.
Relazioni (con altri fatti)
Il cambiamento fiscale si inserisce in un contesto più ampio di riforme fiscali introdotte dal governo britannico nel bilancio del 2025, che mirano a semplificare la tassazione del reddito personale. Simili modifiche sono state osservate in altri settori sportivi, dove i diritti d’immagine sono stati oggetto di trattative tra giocatori, club e autorità fiscali.
Contesto (oggettivo)
Nel 2025, il governo del Regno Unito ha presentato un bilancio che include diverse riforme fiscali, tra cui la tassazione dei redditi da diritti d’immagine. L’obiettivo dichiarato è aumentare le entrate fiscali e uniformare la tassazione tra diversi tipi di reddito. Il calcio, con la sua struttura di contratti complessi e l’importanza dei diritti d’immagine, è stato particolarmente interessato da queste modifiche.
Domande Frequenti
- Quando entrerà in vigore la nuova tassazione sui diritti d’immagine? A partire da aprile 2027.
- Qual è l’aliquota fiscale applicata ai diritti d’immagine? Il 45%.
- Chi sarà responsabile del pagamento delle imposte sui diritti d’immagine? I giocatori, ma alcune clausole contrattuali possono rendere i club responsabili.
- I club potranno trasferire l’onere fiscale ai giocatori? Secondo alcune dichiarazioni di agenti, è possibile che l’onere venga trasferito ai club, soprattutto per i contratti firmati prima dell’effetto della misura.
- Quali sono le potenziali conseguenze per i club? Maggiori spese fiscali, possibile rinegoziazione dei contratti e pressione sui bilanci delle squadre.
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