Powell al centro: 10 banche centrali si schierano contro le minacce di Trump alla Fed
Fonti
L’articolo originale è stato pubblicato su The Guardian.
Approfondimento
Il 13 gennaio 2026, centri di potere monetario a livello globale hanno pubblicato una dichiarazione congiunta in cui esprimevano piena solidarietà al presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, di fronte a una nuova minaccia alla sua indipendenza da parte della Casa Bianca di Donald Trump. La dichiarazione sottolinea l’importanza dell’indipendenza delle banche centrali per garantire stabilità dei prezzi, del sistema finanziario e dell’economia.

Dati principali
- 10 governatori di banche centrali, tra cui Andrew Bailey (Bank of England) e Christine Lagarde (Banca Centrale Europea), hanno affermato che l’indipendenza è fondamentale.
- Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, è stato oggetto di minacce da parte di Donald Trump.
- Il presidente di JP Morgan ha dichiarato che gli attacchi di Trump rischiano di compromettere l’indipendenza delle banche centrali.
- La dichiarazione congiunta ha espresso “full solidarity” verso Powell.
- Il testo della dichiarazione sottolinea che l’indipendenza è un “cornerstone” della stabilità economica e finanziaria.
Possibili Conseguenze
Una minaccia alla indipendenza di una banca centrale può influenzare la fiducia dei mercati, la politica monetaria e la stabilità finanziaria. Se la Federal Reserve dovesse subire pressioni politiche, potrebbe alterare le decisioni sui tassi di interesse, con effetti a catena sull’economia globale.
Opinione
La dichiarazione congiunta riflette un consenso tra le principali banche centrali sul valore dell’indipendenza. Non si tratta di un giudizio di valore, ma di un’affermazione di principi condivisi.
Analisi Critica (dei Fatti)
La dichiarazione è stata redatta da centri di potere monetario che hanno un ruolo chiave nella definizione delle politiche economiche. Il fatto che 10 governatori abbiano firmato indica un’ampia adesione. La menzione di Trump come fonte di minaccia è basata su dichiarazioni pubbliche precedenti. Non vi sono dati quantitativi nella dichiarazione, ma la sua natura qualitativa è coerente con la tradizione di comunicazione delle banche centrali.
Relazioni (con altri fatti)
La dichiarazione si inserisce in un contesto più ampio di tensioni tra il potere esecutivo degli Stati Uniti e le istituzioni monetarie indipendenti. Simili dichiarazioni sono state emesse in passato quando le banche centrali hanno affrontato pressioni politiche.
Contesto (oggettivo)
L’indipendenza delle banche centrali è un principio consolidato nel diritto internazionale e nelle pratiche economiche. Essa consente di prendere decisioni basate su criteri economici piuttosto che su pressioni politiche. La Federal Reserve, come principale banca centrale degli Stati Uniti, ha un ruolo cruciale nella gestione della politica monetaria e nella stabilità finanziaria.
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo principale della dichiarazione congiunta?
Affermare la solidarietà verso Jerome Powell e ribadire l’importanza dell’indipendenza delle banche centrali.
- Chi ha firmato la dichiarazione?
Dieci governatori di banche centrali, tra cui Andrew Bailey e Christine Lagarde.
- Qual è la minaccia menzionata nella dichiarazione?
Le dichiarazioni di Donald Trump che potrebbero compromettere l’indipendenza della Federal Reserve.
- Quali sono le potenziali conseguenze di una minaccia all’indipendenza?
Potenziali effetti sui mercati, sulla politica monetaria e sulla stabilità finanziaria globale.
- Qual è la posizione di JP Morgan?
Il presidente di JP Morgan ha avvertito che gli attacchi di Trump rischiano di compromettere l’indipendenza delle banche centrali.
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