My Sister’s Bones: l’adattamento cinematografico che non riesce a catturare l’intensità del romanzo
My Sister’s Bones: recensione del film
Il thriller psicologico basato sul romanzo di Nuala Ellwood, che racconta la storia di una corrispondente di guerra che torna a confrontarsi con il passato, è stato adattato in un film che, nonostante un cast di qualità, non riesce a trasmettere la stessa intensità emotiva del libro.
Fonti

Approfondimento
Il film segue la protagonista Kate Rafter, interpretata da Jenny Seagrove, che torna a Herne Bay dopo il funerale della madre e si confronta con i ricordi di guerra e il trauma post‑operatorio. La narrazione si concentra su flashback di Iraq, incontri con un psicologo e la percezione di una comunità che non riconosce la sua sofferenza.
Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Titolo originale | My Sister’s Bones |
| Autore del romanzo | Nuala Ellwood |
| Regista del film | Non indicato |
| Protagonista | Kate Rafter |
| Attrice principale | Jenny Seagrove |
| Anno di uscita | 2026 |
| Genere | Thriller psicologico |
Possibili Conseguenze
La resa cinematografica più piatta del romanzo può influenzare la percezione del pubblico verso i temi del trauma e della memoria collettiva, riducendo l’impatto emotivo che il libro originale riusciva a suscitare. Inoltre, la scelta di non approfondire adeguatamente la complessità psicologica della protagonista potrebbe limitare la discussione pubblica sul PTSD tra i veterani di guerra.
Opinione
Il film è stato accolto con critiche che sottolineano la sua mancanza di intensità rispetto al romanzo. Il cast, sebbene competente, non riesce a compensare la narrazione poco coinvolgente.
Analisi Critica (dei Fatti)
La struttura narrativa del film si presenta come “stubbornly unintriguing”, con un finale a sorpresa che non riesce a recuperare il ritmo. Le scene di terapia e i flashback, pur presenti, risultano poco convincenti e non riescono a trasmettere la complessità del trauma di Kate. L’interpretazione di Seagrove è descritta come “imperiosa” e “irritata”, ma manca di profondità emotiva.
Relazioni (con altri fatti)
Il film si inserisce in un trend di adattamenti cinematografici di romanzi di thriller psicologico che spesso non riescono a tradurre la densità narrativa del testo scritto. La critica al film si allinea con altre recensioni che evidenziano la difficoltà di mantenere l’intensità emotiva in un formato più breve.
Contesto (oggettivo)
Il tema del PTSD tra i corrispondenti di guerra è stato oggetto di discussione nei media negli ultimi anni, con un crescente riconoscimento della necessità di supporto psicologico. Il romanzo di Ellwood, pubblicato nel 2017, ha avuto un successo di vendita grazie alla sua rappresentazione cruda di queste tematiche. Il film, invece, è stato prodotto in un periodo in cui il cinema ha cercato di esplorare storie di trauma, ma spesso con risultati contrastanti.
Domande Frequenti
1. Chi interpreta la protagonista Kate Rafter?
Jenny Seagrove.
2. Qual è il tema principale del film?
Il ritorno di una corrispondente di guerra a confrontarsi con il trauma del passato e la difficoltà di trovare comprensione nella propria comunità.
3. Come è stato accolto il film rispetto al romanzo?
La recensione indica che il film non riesce a trasmettere la stessa intensità emotiva del libro, risultando più piatto e meno coinvolgente.
4. Quali elementi del film sono stati criticati?
La narrazione poco coinvolgente, la mancanza di profondità emotiva nelle scene di terapia e i flashback poco convincenti.
5. Dove è possibile leggere la recensione originale?
Nel sito The Guardian, all’indirizzo https://www.theguardian.com/film/2026/feb/17/my-sisters-bones-review-drab-adaptation-doesnt-deliver-the-dark-punch-of-the-bestselling-novel.
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