Michael Pollan svela che le piante possono sentire dolore: un nuovo libro che ridefinisce la coscienza
Sono il confessorio psichedelico: l’uomo che ha introdotto una generazione ai allucinogeni torna con un libro che fa girare la testa sulla coscienza
Con i libri Omnivore’s Dilemma e How to Change Your Mind, Michael Pollan ha trasformato la nostra comprensione di cibo e droghe. Ora si interroga se possa fare lo stesso con la nostra percezione di sé.
Qualche anno fa, Pollan ha avuto un incontro inquietante. Il giornalista e autore, noto per la sua curiosità incessante, partecipava a una conferenza sul comportamento delle piante a Vancouver. Lì ha appreso che, quando le piante subiscono danni, producono una sostanza anestetizzante, l’etilene. Si è chiesto se ciò potesse rappresentare una forma di auto-conforto, simile al rilascio di endorfine dopo un infortunio negli esseri umani. Ha interrogato František Baluška, biologo cellulare, se ciò significasse che le piante potessero provare dolore. Baluška ha esitato, poi ha risposto: “Sì, dovrebbero provare dolore. Se non provi dolore, ignori il pericolo e non sopravvivi.”

Pollan ha probabilmente sorpreso in quel momento. Ho certamente provato sorpresa leggendo la sua narrazione dell’incontro nel suo ultimo libro, A World Appears. Che impatto ha questa scoperta sul nostro impegno verso un consumo etico, se in realtà tutti, compresi i vegetali, possono soffrire?
Fonti
Approfondimento
Il racconto di Pollan si inserisce in un più ampio dibattito scientifico sul riconoscimento del dolore nelle piante, un tema che ha guadagnato attenzione negli ultimi anni grazie a studi di biologia cellulare e neurobiologia comparata.
Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Michael Pollan | Giornalista e autore, noto per Omnivore’s Dilemma e How to Change Your Mind. |
| František Baluška | Biologo cellulare, ha affermato che le piante dovrebbero provare dolore. |
| Etilene | Composto anestetizzante prodotto dalle piante quando sono danneggiate. |
| Conferenza | Evento sul comportamento delle piante a Vancouver. |
| Libro di Pollan | A World Appears, in cui descrive l’incontro. |
Possibili Conseguenze
Se le piante provano dolore, le pratiche agricole e di consumo potrebbero necessitare di revisioni per ridurre la sofferenza vegetale. Ciò potrebbe influenzare normative, etica alimentare e approcci sostenibili.
Opinione
Nel racconto, Pollan esprime sorpresa per la dichiarazione di Baluška, evidenziando la difficoltà di conciliare la percezione tradizionale del dolore con la biologia delle piante.
Analisi Critica (dei Fatti)
La dichiarazione di Baluška si basa su evidenze di produzione di etilene come risposta a danni. Tuttavia, la correlazione tra etilene e percezione del dolore non è ancora pienamente dimostrata. Pollan interpreta la risposta come indicazione di dolore, ma la comunità scientifica continua a discutere la validità di tale interpretazione.
Relazioni (con altri fatti)
Il tema si collega alle ricerche di Pollan su cibo e droghe, alla crescente attenzione verso la biologia delle piante e alla discussione globale su etica alimentare e sostenibilità.
Contesto (oggettivo)
La conferenza a Vancouver è stata un punto di incontro per scienziati che studiano il comportamento delle piante. Pollan, noto per la sua capacità di rendere accessibili concetti complessi, ha riportato l’evento in un libro destinato al pubblico generale.
Domande Frequenti
- Chi è Michael Pollan? È un giornalista e autore americano, noto per i suoi libri che esplorano cibo, droghe e natura.
- Cos’è l’etilene? È un composto chimico prodotto dalle piante quando subiscono danni, con proprietà anestetizzanti.
- Che cosa ha detto František Baluška? Ha affermato che le piante dovrebbero provare dolore, poiché il dolore aiuta a riconoscere il pericolo.
- Qual è l’importanza di questa scoperta? Potrebbe influenzare le pratiche agricole e l’etica del consumo, suggerendo che anche le piante possono soffrire.
- Dove è stato riportato l’incontro? Nel libro di Pollan, A World Appears, e in un articolo del Guardian.
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