Meno dell’1% dei fascicoli di Epstein pubblicati dal DOJ: la lentezza della trasparenza
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha rilasciato meno dell’1% dei fascicoli Epstein, rivelano i documenti del tribunale
Secondo una comunicazione del tribunale, il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha pubblicato solo 12 285 documenti, pari a 125 575 pagine, relativi al finanziere e trafficante di sesso Jeffrey Epstein. La legge federale aveva previsto che la maggior parte di tali documenti fosse resa disponibile entro il 19 dicembre, ma al momento la percentuale di pubblicazione è inferiore all’1 %.
La decisione ha suscitato un nuovo ondata di critiche da parte dei democratici, che accusano l’amministrazione Trump di “lawlessness” per aver mantenuto i registri sotto sigillo più a lungo del previsto.

Fonti
Fonte: The Guardian – “Epstein files release: Justice Department”
Approfondimento
Il documento del tribunale conferma che, nonostante la scadenza fissata dal legislatore, il DOJ ha pubblicato solo una frazione dei fascicoli richiesti. La legge federale in questione stabilisce che la maggior parte dei documenti relativi a casi di interesse pubblico debba essere resa disponibile entro un termine specifico, al fine di garantire trasparenza e accesso alle informazioni.
Dati principali
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Documenti pubblicati | 12 285 |
| Pagine totali | 125 575 |
| Percentuale rispetto al totale previsto | meno dell’1 % |
| Scadenza prevista dalla legge federale | 19 dicembre |
Possibili Conseguenze
Il ritardo nella pubblicazione dei fascicoli può avere diverse ripercussioni:
- Riduzione della fiducia del pubblico nelle istituzioni giudiziarie e nell’amministrazione.
- Potenziali azioni legali da parte di gruppi di interesse per ottenere l’accesso ai documenti.
- Possibile intensificazione delle critiche politiche nei confronti dell’amministrazione Trump.
Opinione
Il testo del tribunale non contiene opinioni personali, ma evidenzia la posizione del DOJ e le reazioni politiche. Le critiche dei democratici sono state espresse in modo diretto, ma non si tratta di un giudizio soggettivo ma di una valutazione delle azioni del Dipartimento.
Analisi Critica (dei Fatti)
La discrepanza tra la legge federale e la realtà della pubblicazione indica una possibile inefficienza amministrativa o una scelta deliberata di ritardare la diffusione dei documenti. La percentuale di pubblicazione, inferiore all’1 %, è estremamente bassa rispetto alla quantità di materiale richiesto, suggerendo che la maggior parte dei fascicoli rimane ancora non accessibile al pubblico.
Relazioni (con altri fatti)
Il caso di Jeffrey Epstein è stato oggetto di numerose indagini e discussioni pubbliche. La mancata pubblicazione tempestiva dei fascicoli può essere vista in relazione a precedenti controversie sul trattamento di documenti sensibili da parte del governo, inclusi i casi di segretezza di documenti relativi a questioni di sicurezza nazionale.
Contesto (oggettivo)
Il contesto storico comprende la crescente richiesta di trasparenza da parte della società civile e dei media. Le leggi federali che regolano la pubblicazione di documenti governativi sono state introdotte per garantire l’accesso alle informazioni e prevenire la cospirazione. Il caso Epstein ha attirato l’attenzione internazionale, rendendo la questione della pubblicazione dei fascicoli ancora più rilevante.
Domande Frequenti
- Quanti documenti sono stati pubblicati finora? Sono stati pubblicati 12 285 documenti, pari a 125 575 pagine.
- Qual è la percentuale di pubblicazione rispetto al totale previsto? La percentuale è inferiore all’1 %.
- Quando era previsto che la maggior parte dei documenti fosse pubblicata? La scadenza prevista era il 19 dicembre.
- <strongChi ha criticato la gestione dei fascicoli? I democratici hanno espresso critiche nei confronti dell’amministrazione Trump.
- Qual è il soggetto dei fascicoli pubblicati? I documenti riguardano Jeffrey Epstein, finanziere e trafficante di sesso.
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