La laurea britannica non è più passaporto per la mobilità sociale, avverte il vice‑retdore del King’s College London
UK university degree no longer ‘passport to social mobility’, says King’s vice‑chancellor
Il professor Shitij Kapur, direttore del King’s College London, ha dichiarato che l’Europa britannica è in una situazione di “surfeit” di laureati e che il titolo universitario non è più garantito come “passaporto” per la mobilità sociale. Secondo lui, l’era in cui le università potevano promettere ai propri diplomati un futuro lavorativo certo è finita, in un contesto in cui quasi la metà della popolazione britannica accede all’istruzione superiore.
Fonti

Approfondimento
Il professor Kapur ha espresso la sua opinione durante un’intervista pubblica, sottolineando che la crescita esponenziale del numero di laureati ha ridotto l’efficacia del titolo come strumento di avanzamento sociale. Ha evidenziato che la maggior parte delle università non può più garantire un impiego di qualità ai propri diplomati, a causa della saturazione del mercato del lavoro.
Dati principali
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Percentuale della popolazione che accede all’istruzione superiore | circa il 50% |
| Numero di laureati nel Regno Unito (stima recente) | surfeit (esagerato) |
Possibili Conseguenze
Se il titolo universitario non garantisce più un impiego stabile, i laureati potrebbero dover:
- Considerare percorsi professionali alternativi, come apprendistati o formazione professionale.
- Investire in competenze trasversali (soft skills) che aumentino la loro competitività sul mercato del lavoro.
- Valutare la possibilità di specializzarsi in settori con domanda di lavoro più elevata.
Opinione
Il professor Kapur ha espresso la sua opinione personale, affermando che la promessa di un futuro lavorativo certo non è più sostenibile. Ha sottolineato la necessità di rivedere le aspettative dei giovani riguardo al valore del titolo universitario.
Analisi Critica (dei Fatti)
La dichiarazione del professor Kapur si basa su due fatti verificabili: l’aumento del numero di laureati e la percentuale di popolazione che accede all’istruzione superiore. Questi dati indicano una saturazione del mercato del lavoro per i laureati, rendendo più difficile per ciascuno trovare un impiego di qualità. Tuttavia, la relazione causale tra il numero di laureati e la difficoltà di trovare lavoro non è stata dimostrata in modo definitivo.
Relazioni (con altri fatti)
Il commento del professor Kapur è coerente con altre osservazioni sul mercato del lavoro britannico, dove si nota una crescente domanda di competenze specifiche e una diminuzione della domanda di laureati in settori tradizionali. Inoltre, la tendenza di molte università a promuovere programmi di laurea più brevi e specializzati può essere vista come risposta a questa saturazione.
Contesto (oggettivo)
Nel Regno Unito, l’istruzione superiore è stata oggetto di un’espansione significativa negli ultimi decenni. Il governo ha promosso l’accesso universale, ma questa politica ha portato a un aumento del numero di laureati. Di conseguenza, il mercato del lavoro ha dovuto adattarsi a una domanda crescente di competenze specifiche e a una maggiore competitività tra i laureati.
Domande Frequenti
1. Che cosa intende il professor Kapur con “surfeit” di laureati?
Il termine indica un eccesso di laureati rispetto alla domanda di lavoro disponibile, rendendo più difficile per ciascuno trovare un impiego di qualità.
2. Qual è la percentuale di popolazione britannica che accede all’istruzione superiore?
Secondo l’articolo, quasi il 50% della popolazione britannica entra nell’istruzione superiore.
3. Il titolo universitario è ancora utile per la carriera?
Il professor Kapur sostiene che il titolo universitario non garantisce più un impiego certo, ma può ancora essere utile se accompagnato da competenze specifiche e specializzazioni.
4. Quali alternative possono considerare i laureati?
Le alternative includono apprendistati, formazione professionale, specializzazioni in settori con domanda di lavoro elevata e lo sviluppo di soft skills.
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