La laurea britannica non è più il passaporto per la mobilità sociale, afferma il vicesovrintendente della King’s

Fonti

Fonte: The Guardian – “UK university degree no longer ‘passport to social mobility’, says King’s vice‑chancellor” (3 gennaio 2026)

Approfondimento

Il professor Shitij Kapur sostiene che il Regno Unito abbia un eccesso di laureati e che il titolo di studio universitario non sia più un “passaporto” per la mobilità sociale, ma un semplice “visa”. Questa affermazione è stata contestata, poiché la mobilità sociale dipende da molteplici fattori oltre alla laurea.

La laurea britannica non è più il passaporto per la mobilità sociale, afferma il vicesovrintendente della King's

Dati principali

Fattore Dettaglio
Numero di laureati UK (2025) Circa 1,2 milioni di titoli di studio universitario conseguiti
Percezione del titolo di studio Da “passaporto” a “visa” secondo Kapur
Fattori che influenzano la mobilità sociale Classe sociale, regione, razza, pregiudizi, discriminazione, status socio‑economico
Ricerca di Laurison & Friedman Identifica un “tetto di classe” che favorisce i gruppi socio‑economici più alti nella ricerca di occupazione
Impatto del lavoro di qualità Accesso a un buon lavoro è cruciale per aumentare la mobilità sociale

Possibili Conseguenze

Se l’accesso a posizioni lavorative di qualità è limitato da pregiudizi e discriminazioni, il capitale sociale dei laureati diminuisce, ostacolando la loro capacità di progredire socialmente. Ciò può perpetuare le disuguaglianze di classe e ridurre l’efficacia del sistema educativo come leva di mobilità.

Opinione

Secondo l’articolo, l’argomentazione di Kapur è considerata fuorviante perché riduce la complessità della mobilità sociale a un singolo elemento, la laurea. L’autore sottolinea che la mobilità è influenzata da molteplici variabili interconnesse.

Analisi Critica (dei Fatti)

L’analisi evidenzia che la laurea, pur essendo un fattore importante, non garantisce automaticamente opportunità di lavoro. La presenza di un “tetto di classe” dimostra che i laureati provenienti da contesti socio‑economici più bassi incontrano ostacoli sistemici, nonostante la loro qualifica accademica.

Relazioni (con altri fatti)

Il fenomeno del “tetto di classe” è stato osservato anche in altri paesi europei, dove la disuguaglianza di accesso al mercato del lavoro persiste nonostante l’istruzione superiore. Studi comparativi mostrano che le politiche di inclusione e di pari opportunità possono mitigare questi effetti.

Contesto (oggettivo)

Negli ultimi anni, il Regno Unito ha registrato un aumento del numero di laureati, mentre le opportunità occupazionali non sono cresciute in proporzione. Questo squilibrio ha alimentato il dibattito sulla reale utilità della laurea come strumento di mobilità sociale.

Domande Frequenti

  • Che cosa intende il professor Kapur con “tetto di classe”?
    Il “tetto di classe” è un limite invisibile che favorisce i laureati provenienti da contesti socio‑economici più alti, rendendo più difficile per quelli provenienti da contesti meno privilegiati accedere a posizioni lavorative di qualità.
  • La laurea è davvero inutile per la mobilità sociale?
    La laurea non è un fattore determinante da solo; la mobilità sociale dipende anche da fattori come la classe, la regione, la razza, i pregiudizi e la discriminazione.
  • Quali sono le principali conseguenze di un “tetto di classe”?
    Riduce l’accesso a lavori di qualità, diminuisce il capitale sociale dei laureati e perpetua le disuguaglianze di classe.
  • Ci sono esempi di politiche che possono superare il “tetto di classe”?
    Sì, politiche di inclusione, programmi di mentoring e iniziative di pari opportunità possono contribuire a ridurre le barriere sistemiche.

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