La Corte Suprema annulla il divieto su Palestine Action, difendendo la libertà di espressione
Fonti
Articolo originale: The Palestine Action ruling vindicates the courageous – and shames the complicit | Owen Jones (The Guardian, 13 febbraio 2026).
Decisione della Corte Suprema: UK ban Palestine Action unlawful – High Court judges rule (The Guardian, 13 febbraio 2026).

Copertura in diretta: High Court to rule on lawfulness of Home Office decision to proscribe Palestine Action – live coverage (The Guardian, 13 febbraio 2026).
Approfondimento
Il ministro dell’Interno ha dichiarato di voler contestare la sentenza, ma la decisione di proscrivere il gruppo di azione diretta Palestine Action come se fosse un’organizzazione terroristica è stata dichiarata inammissibile dalla Corte Suprema di Londra. La sentenza evidenzia che il supporto a Palestine Action, in quanto tale, avrebbe potuto comportare una pena detentiva fino a quattordici anni. L’intervento giudiziario ha inoltre sottolineato che la proscrizione viola i diritti fondamentali alla libertà di espressione, di riunione pacifica e di associazione libera.
Dati principali
Numero di arresti correlati alla protesta: 2.700 persone.
Caratteristiche dei detenuti: molti anziani, inclusi sacerdoti in pensione di ottant’anni.
Possibile durata massima della pena per il supporto a Palestine Action: 14 anni.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Arresti totali | 2.700 |
| Durata massima pena (anni) | 14 |
| Gruppo proscritto | Palestine Action |
| Autorità giudiziaria | Corte Suprema di Londra |
Possibili Conseguenze
La sentenza potrebbe limitare l’uso del termine “terrorismo” da parte del governo per descrivere movimenti non terroristici, riducendo il rischio di violazioni dei diritti civili. Tuttavia, la proscrizione rimane in vigore fino a quando il governo non presenta appello, il che potrebbe continuare a influenzare le attività di protesta e la libertà di espressione.
Opinione
Il testo originale esprime una posizione critica nei confronti del governo e del ministro dell’Interno, ma la versione tradotta si limita a riportare i fatti e le dichiarazioni senza aggiungere giudizi di valore.
Analisi Critica (dei Fatti)
La Corte Suprema ha basato la sua decisione su principi costituzionali relativi alla libertà di espressione e di associazione. La proscrizione di un gruppo di protesta, sebbene non sia un’organizzazione terroristica, è stata ritenuta inammissibile perché contraddice la normativa europea e britannica in materia di diritti umani. La sentenza evidenzia inoltre che l’applicazione del termine “terrorismo” a gruppi non terroristici può creare un precedente per future decisioni governative.
Relazioni (con altri fatti)
La decisione si inserisce in un contesto più ampio di controversie sul diritto di protesta in Regno Unito, dove numerose proteste contro la guerra in Gaza hanno portato a numerosi arresti. La sentenza è stata accolta da gruppi di difesa dei diritti umani, che hanno sottolineato la necessità di proteggere le libertà civili anche in tempi di crisi.
Contesto (oggettivo)
Il Regno Unito ha recentemente adottato una legge che consente al governo di proscrivere organizzazioni considerate terroristiche. La decisione di proscrivere Palestine Action è stata presa in questo quadro legislativo. La Corte Suprema ha valutato la legittimità di tale proscrizione alla luce della Costituzione britannica e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Domande Frequenti
- Qual è stato l’obiettivo della Corte Suprema nella sua decisione? La Corte ha dichiarato che la proscrizione di Palestine Action come se fosse un’organizzazione terroristica è inammissibile perché viola i diritti fondamentali alla libertà di espressione e di associazione.
- Quanti individui sono stati arrestati in relazione alla protesta? Sono stati arrestati 2.700 persone, molte delle quali anziane, tra cui un sacerdote in pensione di ottant’anni.
- Qual è la durata massima della pena per il supporto a Palestine Action? La legge prevedeva una pena detentiva fino a quattordici anni.
- La proscrizione è ancora in vigore? Sì, la proscrizione rimane in vigore finché il governo non presenta appello.
- Quali diritti sono stati citati come violati dalla proscrizione? La Corte ha citato la libertà di espressione, la libertà di riunione pacifica e la libertà di associazione.
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