I bambini di Instagram: la nascita trasformata in marketing digitale
Brooklyn Beckham e Prince Harry: i canarini della miniera di carbone
Una generazione di bambini esposti in modo eccessivo viene sfruttata dai genitori per aumentare la propria visibilità sui social media. Cosa accade quando questi bambini iniziano a esprimersi?
Un bambino nasce. Prima ancora di raggiungere la “terra” – come si dice su Instagram – viene pubblicato un video del suo stato di feto in utero. La stanza in cui dormirà, con le pareti dipinte in toni pastello e i mobili della cameretta accuratamente curati, è già pronta: un annuncio vuoto di cui manca il modello. Poi viene pubblicata la foto del neonato al momento del parto, tenuto in alto davanti al pubblico, ancora coperto di vernix, con gli occhi chiusi, la madre sorridente e i capelli perfetti.

Da quel momento in poi, ogni suo gesto e ogni traguardo vengono documentati per la fotocamera e monetizzati. Il primo sorriso, la prima parola, il primo passo, tutto mediato da un dispositivo e inviato a un pubblico di estranei, molti dei quali hanno sviluppato una relazione parasociale con la madre, il padre o il bambino. Il bambino impara a conoscere e a comprendere lo specchio nero che gli viene regolarmente presentato. Ci saranno giorni in cui il bambino si esibirà felicemente davanti alla fotocamera; altri in cui la respingerà, quando non vuole essere filmato. Un sentimento naturale, ma che potrebbe aver imparato a sopprimere. Perché esibirsi davanti alla fotocamera rende felici i genitori, anche se non lo definiscono “esibizione”. Lo chiamano autenticità.
Rhiannon Lucy Cosslett è una colonnista del Guardian.
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Fonti
Articolo originale: The Guardian – “Brooklyn Beckham and Prince Harry are the canaries in the coalmine. The children of Instagram will be next”
Approfondimento
L’autrice analizza come la cultura dei social media abbia trasformato la nascita e la crescita dei bambini in un processo di marketing. Le prime immagini pubblicate, spesso prima della nascita, servono a costruire un’identità digitale già in età prenatale. Il testo evidenzia la tensione tra “autenticità” e “performance” che i genitori attribuiscono ai propri figli.
Dati principali
• Pubblicazione di scansioni fetali prima della nascita.
• Condivisione di foto del parto con il neonato ancora coperto di vernix.
• Documentazione costante di sorrisi, parole e passi.
• Relazioni parasociali tra pubblico e famiglia.
Possibili Conseguenze
• Pressione a esibirsi davanti alla fotocamera.
• Suppressione di sentimenti naturali verso la pubblicità.
• Potenziale impatto sulla percezione di sé e sull’autostima.
Opinione
L’autrice sostiene che i genitori utilizzano i propri figli per aumentare la propria popolarità sui social media, presentando la “performance” come “autenticità”.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il testo si basa su osservazioni di pratiche comuni tra famiglie influenti sui social media. Non vengono citati studi scientifici, ma la descrizione è coerente con le testimonianze di altri genitori che condividono contenuti simili.
Relazioni (con altri fatti)
Il fenomeno è collegato alla crescita delle relazioni parasociali online, dove gli spettatori sviluppano un legame emotivo con figure pubbliche, anche se non interagiscono direttamente con esse.
Contesto (oggettivo)
Negli ultimi anni, la cultura dei social media ha favorito la pubblicazione di contenuti che mostrano la vita privata delle famiglie. L’uso di piattaforme come Instagram ha reso la condivisione di momenti intimi una pratica comune, con conseguenze sociali e psicologiche ancora oggetto di studio.
Domande Frequenti
1. Perché i genitori pubblicano immagini del feto? I genitori cercano di creare un’identità digitale per il bambino fin dalla nascita, aumentando la loro visibilità online.
2. Cosa significa “autenticità” secondo l’autrice? L’autrice interpreta l’autenticità come la presentazione di momenti reali, ma in realtà si tratta di una performance mirata a soddisfare il pubblico.
3. Quali sono i rischi per i bambini? I bambini possono sentirsi sotto pressione a esibirsi davanti alla fotocamera e a sopprimere sentimenti naturali, con potenziali effetti sulla loro autostima.
4. Che ruolo giocano le relazioni parasociali? Le relazioni parasociali creano un legame emotivo tra spettatori e famiglie, influenzando la percezione pubblica e la pressione sui genitori.
5. Come si può mitigare l’impatto? Una maggiore consapevolezza dei genitori riguardo ai rischi psicologici e una gestione equilibrata della condivisione online possono ridurre l’effetto negativo.
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