Gösta Engzell: la burocrazia che salvò decine di migliaia di vite ebrei
Rivista del film “The Swedish Connection”
Il film presenta un ritratto leggermente comico di Gösta Engzell, un funzionario pubblico che, con la sua abilità burocratica, riuscì a ostacolare la burocrazia nazista. Un funzionario svedese esprime sorpresa: “È un miracolo!”. Un collega, però, risponde con un sorriso: “È burocrazia”. Engzell, grazie alle sue competenze diplomatiche, ha contribuito a salvare decine di migliaia di vite ebrei.
Gösta Engzell era un vero funzionario del ministero degli Esteri svedese durante la Seconda guerra mondiale. Nel film è interpretato da Henrik Dorsin, che lo ritrae come un uomo goffo e affabile, vestito con cardigan comodi e cravatte a pois.

Il suo eroismo, basato sull’uso di scappatoie, documenti e note verbali diplomatiche, non è particolarmente drammatico dal punto di vista cinematografico. I co‑registi Thérèse Ahlbeck e Marcus Olsson hanno scelto di mostrare i diplomatici correre per i corridoi del potere, creando un’atmosfera amichevole e leggermente comica, che a volte può risultare in contrasto con la gravità della situazione.
Fonti
Fonte originale: The Guardian – “The Swedish Connection film review”
Approfondimento
Gösta Engzell operò all’interno del ministero degli Esteri svedese, un paese che mantenne una posizione di neutralità durante la guerra. La sua attività si concentrò sulla gestione di documenti e permessi che permettevano a ebrei e altri perseguitati di fuggire dal regime nazista.
Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Nome | Gösta Engzell |
| Ruolo | Funzionario del ministero degli Esteri svedese |
| Periodo | Seconda guerra mondiale (1939‑1945) |
| Contributo | Salvataggio di decine di migliaia di vite ebrei |
| Rappresentazione cinematografica | Interpretato da Henrik Dorsin |
Possibili Conseguenze
Il lavoro di Engzell ha avuto un impatto diretto sulla sopravvivenza di numerose persone. La sua abilità di navigare la burocrazia nazista ha dimostrato che anche piccoli atti di resistenza burocratica possono avere effetti significativi in contesti di oppressione sistemica.
Opinione
Il film offre una visione equilibrata del ruolo di Engzell, evitando di romanticizzare eccessivamente la sua figura. La rappresentazione comica è bilanciata dalla gravità delle circostanze, permettendo al pubblico di comprendere l’importanza del suo operato senza banalizzarlo.
Analisi Critica (dei Fatti)
La narrazione si basa su fonti storiche che attestano l’effettiva attività di Engzell nel ministero degli Esteri. La sua capacità di sfruttare le lacune burocratiche è documentata, ma il film non fornisce dati quantitativi precisi sul numero di vite salvate, limitandosi a indicare “decine di migliaia”. Questa ambiguità è coerente con la disponibilità di fonti storiche.
Relazioni (con altri fatti)
La storia di Engzell si inserisce in un più ampio contesto di resistenza civile e di azioni di salvataggio durante la guerra, simile a quelle di figure come Oskar Schindler o di gruppi di resistenza in altri paesi neutrali.
Contesto (oggettivo)
La Svezia, pur mantenendo la neutralità, fu un punto di riferimento per i rifugiati ebrei. Il ministero degli Esteri svolse un ruolo cruciale nella gestione di permessi e documenti che permettevano l’ingresso e la permanenza di persone perseguitate. Engzell operò in questo ambiente, sfruttando le procedure diplomatiche per contrastare le politiche naziste.
Domande Frequenti
- Chi era Gösta Engzell? Engzell era un funzionario del ministero degli Esteri svedese che, durante la Seconda guerra mondiale, utilizzò la burocrazia per salvare decine di migliaia di vite ebrei.
- Come è stato rappresentato Engzell nel film? Nel film è interpretato da Henrik Dorsin, che lo ritrae come un uomo goffo e affabile, vestito con cardigan e cravatte a pois.
- Qual è stato l’impatto delle sue azioni? Engzell contribuì a salvare un numero significativo di persone, dimostrando che la burocrazia può essere uno strumento di resistenza.
- Il film è realistico? Il film si basa su fatti storici, ma utilizza un tono leggermente comico per rendere la narrazione più accessibile, pur mantenendo la gravità della situazione.
- Qual è il ruolo della Svezia nella Seconda guerra mondiale? La Svezia mantenne la neutralità ma fu un punto di riferimento per i rifugiati ebrei, grazie al supporto del ministero degli Esteri.
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