Giganti del mare: la flotta cinese di pesca di calamari che saccheggia le acque internazionali di Mile 201
Mad fishing: la flotta di pescatori di calamari di dimensioni super‑giganti che saccheggia le acque internazionali
Ogni anno una flotta dominata dalla Cina, di dimensioni tali da poter essere osservata dallo spazio, saccheggia la ricca fauna marina della zona denominata Mile 201, una porzione del Sud Atlantico al largo dell’Argentina che è in gran parte non regolamentata.
In una sala di monitoraggio di Buenos Aires, un decoro di membri della guardia costiera argentina osserva in tempo reale il movimento di grandi navi da pesca industriale su una serie di schermi. “Ogni anno, per cinque o sei mesi, la flotta straniera arriva dall’Oceano Indiano, da paesi asiatici e dal Nord Atlantico”, afferma il Cdr Mauricio López, responsabile del dipartimento di monitoraggio. “Sta creando un serio problema ambientale.”

Al di là del confine marittimo argentino, centinaia di navi straniere – note come flotta di pesca in acque lontane – si dirigono verso Mile 201, una fascia di alto mare in gran parte non regolamentata, per saccheggiare la sua ricca vita marina. La flotta diventa così grande da poter essere vista dallo spazio, assomigliando a una città galleggiante sul mare.
Fonti
Articolo originale: The Guardian – “Mad fishing”: the super‑size fleet of squid catchers plundering the high seas.
Approfondimento
La flotta è composta principalmente da navi di grandi dimensioni, spesso registrate in paesi con normative meno stringenti. Le operazioni si svolgono in un arco temporale di cinque‑sei mesi, durante il quale le navi effettuano migliaia di chilometri di viaggio per raggiungere le zone di pesca di Mile 201. Le attività di pesca sono incentrate sul calamaro, specie molto ricercata sul mercato globale.
Dati principali
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Numero stimato di navi | Superiore a 200 (valore non divulgato esattamente) |
| Durata delle operazioni annuali | 5–6 mesi |
| Origine delle navi | Oceano Indiano, paesi asiatici, Nord Atlantico |
| Specie principale pescata | Calamaro |
| Area di pesca | Mile 201, Sud Atlantico (zona non regolamentata) |
Possibili Conseguenze
La pesca intensiva di calamari può portare a:
- Riduzione delle popolazioni di calamari, con impatti a catena sugli ecosistemi marini.
- Disturbi alla biodiversità locale, inclusi effetti su specie predatrici e prede.
- Perdita di opportunità economiche per le comunità di pesca locali, che dipendono da risorse marine sostenibili.
- Potenziali conflitti internazionali per la gestione delle acque internazionali.
Opinione
Il termine “mad fishing” è stato adottato da alcuni media per descrivere la situazione. Tuttavia, la descrizione è più una sintesi di fatti osservabili (dimensioni della flotta, frequenza delle operazioni, impatto ambientale) che un giudizio di valore. Le preoccupazioni sollevate sono basate su dati di monitoraggio e su osservazioni di esperti del settore.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le informazioni presentate derivano da fonti di monitoraggio della guardia costiera argentina e da rapporti di organizzazioni internazionali. Nonostante la presenza di dati quantitativi limitati, la convergenza di più fonti conferma la realtà di una flotta di grandi dimensioni operante in una zona di alto mare non regolamentata. La mancanza di dati precisi sul numero esatto di navi e sulla quantità di calamari catturati limita la capacità di quantificare l’impatto, ma non ne esclude l’esistenza.
Relazioni (con altri fatti)
La situazione di Mile 201 è parte di un fenomeno più ampio di pesca in acque lontane, dove flotte di grandi dimensioni, spesso registrate in paesi con normative più deboli, operano in zone di alto mare. Simili attività sono state osservate in altre regioni, come l’Antartide e il Pacifico, con conseguenze simili per la biodiversità e le comunità di pesca locali.
Contesto (oggettivo)
Mile 201 si trova a circa 201 miglia nautiche dalla costa argentina, in una zona di alto mare che non è soggetta alla sovranità di alcuno Stato. Secondo la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS), le acque internazionali sono aperte a tutte le navi, ma la gestione delle risorse marine è regolata da accordi internazionali e da organismi di gestione regionale. La mancanza di una governance specifica per questa zona rende difficile controllare le attività di pesca.
Domande Frequenti
- 1. Che cosa è Mile 201?
- Mile 201 è una fascia di alto mare situata a circa 201 miglia nautiche dalla costa argentina, in una zona non regolamentata.
- 2. Chi opera la flotta di pesca in questa zona?
- La flotta è dominata dalla Cina, ma comprende navi provenienti da paesi asiatici, dall’Oceano Indiano e dal Nord Atlantico.
- 3. Qual è l’impatto principale della pesca di calamari in questa area?
- L’impatto principale è la riduzione delle popolazioni di calamari, con conseguenti effetti negativi sulla biodiversità e sulle comunità di pesca locali.
- 4. Come viene monitorata la flotta?
- La guardia costiera argentina utilizza una sala di monitoraggio con schermi che mostrano in tempo reale il movimento delle navi.
- 5. Quali sono le prospettive per la gestione di questa zona?
- Attualmente la zona è poco regolamentata; la gestione futura dipenderà da accordi internazionali e da iniziative di organismi di gestione regionale.
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