Giardini sul Cielo: i blocchi post‑apocalittici eco‑brutalisti di Renée Gailhoustet

Back gardens in the sky! The riotous, post-apocalyptic buildings of ‘eco-brutalist’ Renée Gailhoustet

L’architetto francese Renée Gailhoustet, che un tempo aveva subito un frattura del naso a causa di Jean-Marie Le Pen, ha progettato blocchi residenziali con terrazze a cascata che sembravano cedere alla natura. I suoi abitanti continuano a apprezzarli.

Quando Gailhoustet è scomparsa nel 2023, i residenti del Le Liégat, un edificio di edilizia sociale completato nel 1982, hanno appeso un grande cartello fatto a mano che recita: “Merci Renée”. Spesso gli architetti vengono accusati di creare strutture impersonali che non si sentirebbero a proprio agio a abitare, ma al momento della sua morte, a 93 anni, Gailhoustet viveva nel suo duplex Liégat, a Ivry-sur-Seine, per oltre quarant’anni.

Giardini sul Cielo: i blocchi post‑apocalittici eco‑brutalisti di Renée Gailhoustet

Al di fuori della finestra della sua sala, a diversi piani di distanza, si trovava un grande ciliegio e una profusione di verde. Caratterizzati da un informale e caotico stile, i blocchi residenziali di Gailhoustet presentavano terrazze a cascata e logge ricoperte da un piede di terra, permettendo ai residenti di coltivare e godere di un “jardin derrière”, un giardino sul retro.

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Fonti

Fonte: The Guardian

Approfondimento

Renée Gailhoustet è stata una figura di spicco nell’architettura francese degli anni ’80, nota per la sua visione eco-brutalista. I suoi progetti si distinguono per l’integrazione di spazi verdi verticali e l’uso di materiali robusti ma funzionali. Il Le Liégat, situato a Ivry-sur-Seine, è un esempio emblematico di questa filosofia.

Dati principali

Elemento Dettaglio
Nome dell’architetto Renée Gailhoustet
Anno di morte 2023
Età al momento della morte 93 anni
Edificio principale Le Liégat (Ivry-sur-Seine)
Anno di completamento 1982
Caratteristiche architettoniche Terrazze a cascata, logge con un piede di terra, giardini sul retro
Numero di piani Vari (specifico non indicato)
Tipo di abitazione Blocchi residenziali sociali

Possibili Conseguenze

La progettazione di spazi verdi verticali può contribuire a migliorare la qualità dell’aria, ridurre l’effetto isola di calore urbano e aumentare la biodiversità locale. Inoltre, la presenza di giardini sul retro favorisce il benessere psicologico degli abitanti, offrendo spazi di relax e attività ricreative.

Opinione

Il progetto di Gailhoustet è stato accolto positivamente dalla comunità abitante, che ha espresso gratitudine per la sua visione e per la qualità della vita offerta. La sua opera è stata riconosciuta come un esempio di architettura sostenibile e di design sociale.

Analisi Critica (dei Fatti)

La struttura del Le Liégat dimostra una pianificazione attenta alla sostenibilità, con l’uso di materiali robusti e la creazione di spazi verdi accessibili. Tuttavia, la mancanza di dettagli tecnici sul sistema di gestione dell’acqua piovana o sull’efficienza energetica limita una valutazione completa dell’impatto ambientale.

Relazioni (con altri fatti)

Il lavoro di Gailhoustet si inserisce in un più ampio movimento di architettura eco-brutalista che ha avuto origine negli anni ’70, con figure come Le Corbusier e Oscar Niemeyer. La sua attenzione ai giardini verticali è in linea con le pratiche di urbanistica verde adottate in molte città europee.

Contesto (oggettivo)

Ivry-sur-Seine è un sobborgo di Parigi noto per la sua diversità culturale e per i progetti di edilizia sociale. Il Le Liégat è stato costruito in un periodo di forte sviluppo urbano, con l’obiettivo di fornire abitazioni accessibili e sostenibili. L’architetto ha integrato elementi naturali per contrastare l’aspetto spesso impersonale delle costruzioni sociali.

Domande Frequenti

  • Chi era Renée Gailhoustet? Architetto francese noto per i suoi progetti eco-brutalisti, in particolare il Le Liégat a Ivry-sur-Seine.
  • Che cosa rende speciale il Le Liégat? Le terrazze a cascata, le logge con un piede di terra e i giardini sul retro, che offrono spazi verdi accessibili ai residenti.
  • Come è stato accolto il progetto? I residenti hanno espresso gratitudine e apprezzamento per la qualità della vita offerta, e l’edificio è considerato un esempio di architettura sostenibile.
  • Quali sono i benefici dei giardini verticali? Migliorano la qualità dell’aria, riducono l’effetto isola di calore e favoriscono il benessere psicologico.
  • Qual è stato il ruolo di Gailhoustet nella comunità? Ha vissuto nel suo edificio per oltre 40 anni, dimostrando un forte legame con la comunità e un impegno personale per la sostenibilità.

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