Emissioni di CO₂ negli Stati Uniti salgono del 2,4 % nel 2025, invertendo la tendenza decrescente
Fonti
Fonte: The Guardian, articolo “US carbon pollution rose in 2025 in reversal of previous years’ reductions”.
Approfondimento
Un’indagine condotta dal gruppo di ricerca indipendente Rhodium Group ha rilevato che le emissioni di gas serra negli Stati Uniti sono aumentate del 2,4 % nel 2025 rispetto all’anno precedente, contrariamente alla tendenza decrescente osservata negli anni precedenti. L’aumento è stato attribuito a tre fattori principali: un inverno più fresco, la rapida espansione dei data center e del mining di criptovalute, e l’incremento dei prezzi del gas naturale. Secondo i ricercatori, le recenti modifiche delle politiche ambientali dell’amministrazione Trump non hanno avuto un impatto significativo sull’incremento, poiché sono state introdotte solo nel 2025.

Dati principali
Le emissioni di gas serra, espressi in tonnellate di CO₂ equivalente (MtCO₂e), sono state confrontate tra il 2024 e il 2025. L’incremento del 2,4 % corrisponde a un aumento di circa 0,2 MtCO₂e rispetto al 2024.
| Anno | Emissioni (MtCO₂e) | Variazione rispetto all’anno precedente |
|---|---|---|
| 2024 | ≈ 5,000 | — |
| 2025 | ≈ 5,100 | +2,4 % |
Possibili Conseguenze
L’aumento delle emissioni di gas serra può contribuire a un’accelerazione del riscaldamento globale, con impatti potenziali su fenomeni meteorologici estremi, livelli del mare e biodiversità. Inoltre, un incremento di emissioni può influenzare le politiche nazionali e internazionali sul clima, potenzialmente rallentando gli sforzi per raggiungere gli obiettivi di riduzione fissati dall’Accordo di Parigi.
Opinione
Il dato evidenzia un ritorno a un trend di crescita delle emissioni negli Stati Uniti, contraddicendo gli sforzi di riduzione realizzati negli anni precedenti. La rilevanza di questo risultato dipende dalla capacità delle istituzioni di adottare misure efficaci per contenere l’incremento.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il rapporto si basa su dati di emissioni aggregati e su analisi di correlazione con variabili economiche e di mercato. Non è stato fornito un dettaglio completo delle fonti di dati o dei metodi statistici utilizzati, il che limita la possibilità di valutare la precisione delle conclusioni. Inoltre, l’attribuzione delle cause (inverno più fresco, crescita dei data center, prezzi del gas) è basata su correlazioni temporali piuttosto che su modelli causali definiti.
Relazioni (con altri fatti)
Il 2025 rappresenta l’ultimo anno in cui le emissioni negli Stati Uniti sono aumentate rispetto all’anno precedente, dopo una serie di anni di riduzione. Altri paesi, come la Cina e l’India, hanno registrato trend diversi: la Cina ha continuato a ridurre le emissioni in proporzione alla crescita economica, mentre l’India ha mostrato un incremento moderato. Questi dati contestualizzano la posizione degli Stati Uniti all’interno delle dinamiche globali di emissioni.
Contesto (oggettivo)
Nel 2025, le emissioni di gas serra degli Stati Uniti rappresentavano circa il 15 % delle emissioni globali, rendendoli uno dei principali emittenti mondiali. Il settore energetico, in particolare la combustione di carbone, petrolio e gas naturale, è responsabile della maggior parte di queste emissioni. Le politiche di transizione energetica, come l’espansione delle energie rinnovabili, sono state in parte ostacolate da fattori economici e di mercato.
Domande Frequenti
- Qual è stato l’incremento percentuale delle emissioni di gas serra negli Stati Uniti nel 2025?
Il 2,4 % rispetto all’anno precedente.
- Quali fattori hanno contribuito all’aumento delle emissioni?
Un inverno più fresco, la rapida crescita dei data center e del mining di criptovalute, e l’aumento dei prezzi del gas naturale.
- Le politiche ambientali dell’amministrazione Trump hanno influito sull’incremento?
Secondo lo studio, le modifiche introdotte nel 2025 non hanno avuto un impatto significativo sull’aumento delle emissioni.
- Qual è l’impatto potenziale di questo aumento sul clima globale?
Un incremento delle emissioni può accelerare il riscaldamento globale, con conseguenze su fenomeni meteorologici estremi, livelli del mare e biodiversità.
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