E1: Il nuovo insediamento israeliano che divide la Cisgiordania e sfida il diritto internazionale
Fonti
Fonte: The Guardian – “Israel’s settlement policies break international law, court finds”
Approfondimento
Nel dicembre 2023 l’Autorità per le Terre di Israele ha pubblicato un bando di gara per la costruzione di 3.401 abitazioni in un nuovo insediamento, denominato “E1”. L’insediamento è stato progettato per creare una barriera fisica tra la parte settentrionale e meridionale della Cisgiordania occupata, con l’obiettivo di limitare la possibilità di un futuro stato palestinese e di isolare Gerusalemme Est.

Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Autorità responsabile | Autorità per le Terre di Israele |
| Data pubblicazione bando | Dicembre 2023 |
| Numero di abitazioni previste | 3.401 |
| Area di costruzione | E1, zona centrale della Cisgiordania |
| Impatto previsto | Separazione geografica tra Nord e Sud della Cisgiordania e isolamento di Gerusalemme Est |
Possibili Conseguenze
La realizzazione di questo insediamento potrebbe avere le seguenti ripercussioni:
- Riduzione delle possibilità di un futuro stato palestinese.
- Aumento delle tensioni tra comunità israeliane e palestinesi.
- Potenziali sanzioni internazionali per violazione del diritto internazionale.
- Impatto negativo sulla cooperazione economica e sociale nella regione.
Opinione
Il progetto è stato descritto come una strategia deliberata per “seppellire l’idea di uno stato palestinese”. Tale affermazione riflette la posizione di coloro che considerano l’insediamento una mossa politica con finalità geopolitiche.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il bando di gara è stato pubblicato in modo discreto, senza comunicazioni pubbliche preliminari. La quantità di abitazioni (3.401) indica un ambizioso progetto di insediamento. La posizione geografica di E1, situata tra le principali aree palestinesi, suggerisce un intento di creare una barriera fisica. Tuttavia, la classificazione di “illegal” dipende dall’interpretazione delle norme internazionali, in particolare della Convenzione di Genova e delle decisioni della Corte Internazionale di Giustizia.
Relazioni (con altri fatti)
Il progetto E1 si inserisce in una serie di espansioni di insediamenti israeliani nella Cisgiordania, che includono:
- Il progetto di insediamento di Gush Etzion.
- Le costruzioni lungo la “Linea di Demarcazione” di 1949.
- Le decisioni giudiziarie internazionali che hanno dichiarato molteplici insediamenti illegali.
Contesto (oggettivo)
La Cisgiordania è una regione occupata da Israele dal 1967. La sua amministrazione è oggetto di controversie internazionali, con la maggior parte della comunità internazionale che considera le attività di insediamento come violazioni del diritto internazionale. Gerusalemme Est è stata annessa da Israele nel 1980, ma la sua annessione non è riconosciuta dalla maggior parte degli Stati.
Domande Frequenti
- Che cosa è l’Autorità per le Terre di Israele? È l’ente governativo responsabile della gestione delle terre e delle proprietà in Israele e nelle aree occupate.
- Qual è l’obiettivo dichiarato del progetto E1? Creare una barriera fisica tra la parte settentrionale e meridionale della Cisgiordania e isolare Gerusalemme Est.
- Perché il progetto è considerato “illegal”? Molti organi internazionali, tra cui la Corte Internazionale di Giustizia, hanno dichiarato che gli insediamenti in territori occupati violano la Convenzione di Genova.
- Qual è la dimensione prevista del progetto? 3.401 abitazioni.
- Quali potrebbero essere le conseguenze per la regione? Riduzione delle possibilità di un futuro stato palestinese, aumento delle tensioni e potenziali sanzioni internazionali.
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