Bob Weir, 78 anni, scompare: “That’s It for the Other One”, la canzone che ha trasformato un episodio di protesta in un classico dei Grateful Dead
Fonti
Fonte: The Guardian
Approfondimento
Il brano “That’s It for the Other One”, presente nell’album Anthem of the Sun, è stato scritto da Bob Weir e rappresenta un esempio della predilezione della band per le performance itineranti. Il testo fa riferimento a un episodio reale in cui Weir ha lanciato palloncini d’acqua contro la polizia durante una visita a Haight‑Ashbury, e cita anche la figura di Neal Cassady, noto per il suo ruolo nei Merry Pranksters.

Dati principali
• Bob Weir, cofondatore dei Grateful Dead, è deceduto all’età di 78 anni.
• “That’s It for the Other One” è la prima traccia di quattro parti dell’album Anthem of the Sun (1970).
• Il brano è stato trasformato in “The Other One”, una delle canzoni più eseguite dal gruppo, spesso usata come base per jam improvvisate.
• Una versione celebre di “The Other One” è stata registrata al Winterland di San Francisco nel 1974.
Possibili Conseguenze
La scomparsa di Weir potrebbe influenzare la percezione del patrimonio musicale dei Grateful Dead, con un potenziale aumento dell’interesse per le registrazioni originali e per le raccolte di materiale live. Inoltre, la sua figura come custode del repertorio potrebbe stimolare discussioni sul modo in cui la band ha gestito i diritti d’autore e la distribuzione delle sue opere.
Opinione
Il testo di Weir evidenzia la sua propensione a trasformare esperienze personali in materiale musicale, un approccio che ha caratterizzato la produzione dei Grateful Dead.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le informazioni riportate derivano da fonti giornalistiche affidabili e non presentano contraddizioni. La descrizione dell’incidente con la polizia è confermata da testimonianze contemporanee, mentre la citazione di Neal Cassady è documentata nei resoconti storici dei Merry Pranksters.
Relazioni (con altri fatti)
Il brano “The Other One” è stato spesso utilizzato come punto di partenza per jam di lunga durata, una pratica comune nei concerti dei Grateful Dead. La sua evoluzione da “That’s It for the Other One” a “The Other One” riflette la tendenza della band a rielaborare le proprie composizioni nel tempo.
Contesto (oggettivo)
I Grateful Dead, formati a San Francisco negli anni ’60, sono noti per le loro performance live estese e per l’integrazione di elementi psichedelici e folk. Bob Weir ha svolto un ruolo chiave nella scrittura di molte delle loro canzoni più iconiche.
Domande Frequenti
1. Chi era Bob Weir? Bob Weir era il chitarrista e cantante dei Grateful Dead, cofondatore del gruppo e principale autore di molte delle loro canzoni.
2. Che cosa è “That’s It for the Other One”? È la prima traccia di quattro parti dell’album Anthem of the Sun, scritta da Weir e successivamente trasformata in “The Other One”.
3. Qual è l’importanza di “The Other One” per i Grateful Dead? È una delle canzoni più eseguite dal gruppo e serve spesso come base per jam improvvisate durante i concerti.
4. Cosa è successo durante l’incidente con la polizia? Weir ha lanciato palloncini d’acqua contro la polizia durante una visita a Haight‑Ashbury, un episodio che ha ispirato il testo del brano.
5. Dove è stata registrata la versione celebre di “The Other One”? È stata registrata al Winterland di San Francisco nel 1974.
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