Béla Tarr, regista ungherese di culto, muore a 70 anni: il suo stile in bianco e nero e l’eredità cinematografica

Fonti

Articolo originale: The Guardian – “Hungarian director Béla Tarr dies aged 70”

Articolo originale: The Guardian – “Béla Tarr’s quest for cinematic perfection made him my ideal, impossible mentor”

Béla Tarr, regista ungherese di culto, muore a 70 anni: il suo stile in bianco e nero e l'eredità cinematografica

Approfondimento

László Nemes, regista del film “Son of Saul”, racconta la sua esperienza come assistente di Béla Tarr, regista ungherese noto per il suo stile visivo in bianco e nero e per le lunghe riprese ininterrotte. Nemes descrive il rapporto con Tarr come una lezione di perfezionismo cinematografico, in cui ogni sforzo, anche quello che non si vede sullo schermo, è considerato parte integrante dell’energia del progetto.

Dati principali

• Anno di primo incontro: 2004, durante la produzione di The Man from London.
• Ruolo di Nemes: assistente alla regia, incaricato di trovare un bambino per un ruolo che fu successivamente tagliato.
• Tecnica di regia di Tarr: riprese di 10 minuti senza interruzioni, in bianco e nero, con un’unica inquadratura che unisce spazio, personaggi e tempo.
• Ultimo incontro: conferenza Nexus ad Amsterdam, dove Tarr era affaticato fisicamente ma ancora energico e passionale.
• Data di decesso di Tarr: 6 gennaio 2026, all’età di 70 anni.

Possibili Conseguenze

La descrizione di Nemes evidenzia come l’approccio di Tarr possa influenzare i collaboratori, incoraggiandoli a perseguire la qualità attraverso la difficoltà. Tale metodo può portare a produzioni più lunghe e costose, ma anche a opere che si distinguono per coerenza visiva e narrativa. Per i giovani registi, l’esperienza di lavorare con un maestro così rigoroso può consolidare una visione artistica più disciplinata.

Opinione

Il racconto di Nemes è un tributo personale a Béla Tarr, che mette in luce la sua determinazione e la sua capacità di trasformare ogni elemento di produzione in un contributo significativo alla visione finale. L’autore sottolinea l’importanza di un approccio metodico e di una visione condivisa tra regista e collaboratori.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il testo si basa su testimonianze dirette di Nemes e su fatti verificabili: la data di morte di Tarr, la produzione di The Man from London, la conferenza Nexus ad Amsterdam. Non vi sono affermazioni non supportate da fonti. L’autore evita linguaggio sensazionalistico, mantenendo un tono descrittivo e rispettoso.

Relazioni (con altri fatti)

Il metodo di Tarr si collega a pratiche cinematografiche di registi come Orson Welles e Stanley Kubrick, che hanno utilizzato lunghe riprese e una forte attenzione alla composizione visiva. La scelta del bianco e nero è in linea con la tradizione del cinema europeo degli anni ’70 e ’80, in cui la resa cromatica era spesso usata per enfatizzare l’atmosfera e la drammaticità.

Contesto (oggettivo)

Béla Tarr è stato un regista ungherese di rilievo, noto per opere come Satantango e Werckmeister Harmonies. La sua carriera è stata caratterizzata da una ricerca costante della perfezione estetica e dalla sperimentazione di tecniche di ripresa non convenzionali. La sua morte a 70 anni ha suscitato riflessioni sul suo contributo al cinema contemporaneo.

Domande Frequenti

1. Quando e dove è stato l’ultimo incontro tra Béla Tarr e László Nemes?
L’ultimo incontro avvenne alla conferenza Nexus ad Amsterdam, dove entrambi discutevano dello stato del mondo e delle arti.

2. Qual è stato il ruolo di Nemes nella produzione di The Man from London?
Nemes fu assistente alla regia e si occupò di trovare un bambino per un ruolo che, successivamente, fu tagliato dal copione.

3. Come descrive Nemes la tecnica di ripresa di Béla Tarr?
Nemes descrive le riprese di Tarr come sequenze di 10 minuti senza interruzioni, in bianco e nero, che uniscono spazio, personaggi e tempo in un’unica inquadratura.

4. Quali sono le principali caratteristiche stilistiche di Béla Tarr?
Tarr è noto per l’uso del bianco e nero, le lunghe riprese ininterrotte e una forte attenzione alla composizione visiva, che mirano a catturare la realtà in modo intenso e contemplativo.

5. Quando è deceduto Béla Tarr?
Béla Tarr è deceduto il 6 gennaio 2026, all’età di 70 anni.

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