Autopen: la macchina che replica la firma dei presidenti e il suo ruolo nella politica americana
Autopen: definizione e utilizzo storico
L’autopen è un dispositivo di scrittura automatica che replica la firma di una persona. La prima versione è stata brevettata negli anni ’80 del XIX secolo e da allora è stata impiegata da numerosi presidenti degli Stati Uniti per firmare documenti ufficiali.
Fonti
Fonte: The Guardian – “What is an autopen and why can’t Trump stop talking about it”

Approfondimento
L’autopen funziona tramite un meccanismo meccanico o elettronico che riproduce i movimenti della mano del firmatario. Il dispositivo è programmato con un modello della firma, che può essere aggiornato periodicamente. Nella Casa Bianca, l’autopen è stato utilizzato per firmare leggi, decreti e comunicazioni ufficiali, riducendo il tempo necessario per completare le pratiche burocratiche.
Dati principali
| Anno | Presidente | Utilizzo dell’autopen |
|---|---|---|
| 1800‑s | Vari presidenti | Prima versione brevettata |
| 1970‑s | Richard Nixon | Uso sistematico per firme di leggi |
| 2000‑s | George W. Bush | Firma di documenti di sicurezza nazionale |
| 2020‑s | Joe Biden | Firma di leggi e decreti tramite autopen |
Possibili conseguenze
Se il presidente Trump dovesse annullare o modificare le firme di Joe Biden effettuate con l’autopen, potrebbero verificarsi le seguenti situazioni:
- Rivalutazione delle leggi firmate, con potenziali impatti su politiche sanitarie, fiscali e ambientali.
- Possibile contestazione legale da parte di enti governativi o tribunali, che potrebbero esaminare la validità delle modifiche.
- Reazioni politiche da parte di partiti opposti e del pubblico, con discussioni su autorità e procedura.
Opinione
Le reazioni pubbliche all’uso dell’autopen sono state varie. Alcuni considerano l’autopen un mezzo efficiente per gestire la burocrazia, mentre altri lo vedono come un potenziale strumento di distorsione della firma reale. Le opinioni si sono distribuite lungo l’asse politico, con sostenitori e oppositori che hanno espresso preoccupazioni diverse.
Analisi critica (dei fatti)
Il fatto che l’autopen sia stato utilizzato da più presidenti conferma la sua accettazione istituzionale. La dichiarazione di Trump di voler annullare le firme di Biden, se realizzata, rappresenterebbe un cambiamento di procedura senza precedenti. Tuttavia, la validità legale di tali azioni dipende dalla normativa vigente e dalla capacità del nuovo presidente di sostituire le firme con quelle effettive.
Relazioni (con altri fatti)
L’uso dell’autopen si collega a pratiche di firma elettronica e a sistemi di autenticazione digitale adottati in altri paesi. Inoltre, la questione è simile a quelle sollevate in passato riguardo alla firma di documenti da parte di funzionari delegati o di delegati di firma.
Contesto (oggettivo)
Nel contesto politico americano, l’autopen è stato introdotto per facilitare la firma di documenti di grande volume. La sua adozione è stata accompagnata da linee guida che ne regolano l’uso, garantendo che la firma rimanga un atto legittimo e riconosciuto. La recente dichiarazione di Trump si inserisce in un periodo di tensione politica, con questioni di successione e di legittimità delle decisioni esecutive.
Domande Frequenti
- Cos’è un autopen? È un dispositivo che replica la firma di una persona, utilizzato per firmare documenti ufficiali.
- Chi ha usato l’autopen negli Stati Uniti? Diversi presidenti, tra cui Nixon, Bush e Biden, hanno impiegato l’autopen per firmare leggi e decreti.
- Qual è la posizione di Trump sull’autopen? Trump ha dichiarato di voler annullare le firme di Biden effettuate con l’autopen.
- Ci sono rischi legali nell’annullare le firme di Biden? Sì, potrebbero sorgere contestazioni legali se le modifiche non rispettano le procedure previste dalla legge.
- Come funziona l’autopen? Il dispositivo è programmato con un modello della firma e riproduce i movimenti della mano per creare una firma automatica.
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