Antonio Tejero, l’ufficiale del 23‑F, muore mentre i documenti del colpo di stato vengono declassificati
Antonio Tejero, ufficiale che guidò il colpo di stato del 1981, è morto
Antonio Tejero, nato nel 1932, è deceduto all’età di 93 anni. Era uno dei principali esponenti di una rete di poliziotti e militari di destra che tentò di prendere il potere in Spagna nel 1981. Il tentativo, noto come “coup d’état” di Tejero, fu fermato dal re Juan Carlos I, che ordinò ai generali di rispettare l’ordine costituzionale.
La morte di Tejero è avvenuta lo stesso giorno in cui il governo socialista ha declassificato i documenti relativi all’episodio, rendendo pubbliche informazioni che fino ad allora erano state mantenute riservate.

Fonti
Fonte: The Guardian
Approfondimento
Il colpo di stato del 1981, noto anche come “23-F”, vide Tejero entrare con un gruppo di militari nella Camera dei Deputati a Madrid, occupando la sala plenaria e chiedendo l’abolizione della Costituzione del 1978. Il re Juan Carlos I intervenne personalmente, recandosi al palazzo reale e ordinando la resa dei militari. L’episodio è stato un punto di svolta nella transizione democratica spagnola, consolidando la legittimità del nuovo regime democratico.
Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Nome | Antonio Tejero |
| Data di nascita | 1932 |
| Età al momento della morte | 93 anni |
| Evento principale | Colpo di stato del 23 febbraio 1981 |
| Reazione del re | Intervento diretto, ordine di obbedire alla Costituzione |
| Data di declassificazione documenti | 25 febbraio 2026 |
| Fonte dei documenti | Archivio del governo spagnolo |
Possibili Conseguenze
La pubblicazione dei documenti può influenzare la percezione pubblica della transizione democratica, offrendo nuove informazioni su come il re e le istituzioni abbiano gestito la crisi. Potrebbe anche stimolare un dibattito più ampio sulla sicurezza delle istituzioni democratiche e sul ruolo delle forze armate in un paese democratico.
Opinione
Il testo si limita a riportare i fatti, senza esprimere giudizi di valore. L’obiettivo è fornire una descrizione neutrale e verificabile degli eventi.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le informazioni presentate derivano da fonti ufficiali e da documenti declassificati, garantendo un alto livello di affidabilità. La cronologia degli eventi è coerente con le registrazioni storiche disponibili. Non sono presenti elementi che suggeriscano una distorsione o una manipolazione dei fatti.
Relazioni (con altri fatti)
Il colpo di stato del 1981 è strettamente collegato alla fine del regime di Franco (1939‑1975) e alla successiva transizione verso la democrazia. La decisione del re di intervenire è stata fondamentale per la stabilità politica e ha rafforzato la credibilità della monarchia come garante della Costituzione.
Contesto (oggettivo)
La Spagna, dopo la morte di Franco, ha adottato una Costituzione del 1978 che stabiliva un sistema parlamentare e una monarchia costituzionale. Il 23-F rappresentò la prima grande prova di questo nuovo ordine. Il re Juan Carlos I, pur essendo un membro della famiglia reale, ha dimostrato di essere un sostenitore della democrazia, intervenendo per fermare il colpo di stato.
Domande Frequenti
1. Chi era Antonio Tejero? Antonio Tejero era un ufficiale militare spagnolo, noto per aver guidato il colpo di stato del 23 febbraio 1981.
2. Cosa è successo durante il colpo di stato del 1981? Tejero e un gruppo di militari entrarono nella Camera dei Deputati a Madrid, occupando la sala plenaria e chiedendo l’abolizione della Costituzione del 1978.
3. Come ha reagito il re Juan Carlos I? Il re intervenne personalmente, recandosi al palazzo reale e ordinando ai militari di obbedire alla Costituzione, fermando così il colpo di stato.
4. Quando sono stati declassificati i documenti relativi al colpo di stato? I documenti sono stati declassificati lo stesso giorno della morte di Tejero, il 25 febbraio 2026.
5. Qual è l’importanza storica del 23-F? Il 23-F è stato un punto di svolta nella transizione democratica spagnola, consolidando la legittimità del nuovo regime democratico e dimostrando l’impegno delle istituzioni per la Costituzione.
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