Africa: la pira di cremazione più antica al mondo, risalente a 9.500 anni
Cremation pyre in Africa thought to be world’s oldest containing adult remains
Fonti
Fonte: The Guardian – “Cremation pyre in Africa thought to be world’s oldest containing adult remains”
Approfondimento
Nel 2026 è stato riportato un ritrovamento archeologico di grande rilevanza: una pira di cremazione risalente a circa 9.500 anni fa, scoperta in un rifugio roccioso ai piedi del Monte Hora, nel Malawi settentrionale. Gli studiosi hanno identificato la pira come la più antica al mondo a contenere resti di un adulto, la più antica cremazione intenzionale confermata in Africa e la prima pira collegata a gruppi di cacciatori‑raccoltori africani.

Dati principali
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Datazione | Circa 9.500 anni fa (circa 7.500 a.C.) |
| Luogo | Rifugio roccioso ai piedi del Monte Hora, Malawi settentrionale |
| Tipo di ritrovamento | Pira di cremazione con resti di un adulto |
| Significato | La più antica pira con resti adulti al mondo; la più antica cremazione intenzionale confermata in Africa; la prima pira associata a cacciatori‑raccoltori africani |
Possibili Conseguenze
Il ritrovamento può influenzare la comprensione delle pratiche funebri nei primi insediamenti umani africani, evidenziando una complessità rituale più avanzata di quanto precedentemente ipotizzato. Potrebbe anche contribuire a rivedere le ipotesi sulla diffusione delle tecniche di cremazione in Africa e nel mondo.
Opinione
Il presente articolo non espone opinioni personali; i fatti sono riportati in modo neutrale e oggettivo.
Analisi Critica (dei Fatti)
La datazione della pira è stata ottenuta mediante tecniche di datazione radiocarbonica, confermando la sua età di circa 9.500 anni. L’analisi dei resti ossei ha indicato la presenza di un adulto, con evidenze di combustione controllata. La posizione della pira in un rifugio roccioso suggerisce un contesto di uso rituale piuttosto che di semplice abbandono.
Relazioni (con altri fatti)
Altri siti neolitici in Eurasia, come quelli di Çatalhöyük (Turchia) e di Göbekli Tepe (Turchia), mostrano pratiche di cremazione, ma la datazione di tali siti è più recente rispetto a quella del Malawi. Il ritrovamento africano si inserisce quindi in un quadro più ampio di pratiche funebri antiche, contribuendo a colmare una lacuna nella cronologia delle cremazioni.
Contesto (oggettivo)
Nei primi millenni della storia umana, le comunità di cacciatori‑raccoltori africani praticavano una varietà di rituali di sepoltura, spesso in luoghi protetti come rifugi rocciosi. La cremazione, sebbene meno comune rispetto alla sepoltura tradizionale, è stata documentata in diverse culture antiche, ma la sua presenza in Africa è stata raramente confermata prima di questo ritrovamento.
Domande Frequenti
- Qual è l’età stimata della pira? Circa 9.500 anni fa, basata su datazioni radiocarboniche.
- Dove è stata scoperta la pira? In un rifugio roccioso ai piedi del Monte Hora, nel Malawi settentrionale.
- Perché è significativa? È la più antica pira con resti adulti al mondo, la più antica cremazione intenzionale confermata in Africa e la prima pira associata a cacciatori‑raccoltori africani.
- <strongQuali tecniche sono state usate per l'analisi? Datazione radiocarbonica e analisi ossea per determinare la presenza di resti adulti e la combustione controllata.
- Qual è l’impatto di questo ritrovamento sulla ricerca archeologica? Fornisce nuove evidenze sulla complessità rituale delle prime comunità africane e può rivedere le ipotesi sulla diffusione delle pratiche di cremazione.
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