Il nuovo “gramscismo di destra”: la strategia culturale dell’estrema destra

Il nuovo “gramscismo di destra”: la strategia culturale dell’estrema destra

Fonti

Fonte: Le Monde – “La bataille culturelle ou comment l’extrême droite a tissé le récit de sa conquête”

Approfondimento

Il termine “gramscismo di destra” si riferisce all’adozione, da parte di gruppi di estrema destra, della teoria di Antonio Gramsci sulla costruzione di un’egemonia culturale. L’articolo osserva che, oltre mezzo secolo dopo l’introduzione di questo concetto, si è sviluppata una narrazione che celebra le vittorie dell’estrema destra, sempre più efficace nel plasmare l’opinione pubblica. Tuttavia, i suoi promotori riconoscono che questa narrazione nasconde un vuoto intellettuale, ovvero una mancanza di sostanza teorica o di fondamento critico.

Il nuovo “gramscismo di destra”: la strategia culturale dell’estrema destra

Dati principali

Di seguito una sintesi delle informazioni chiave presentate:

Elemento Descrizione
Invenzione del concetto Introduzione del “gramscismo di destra” (circa 1970‑1980)
Periodo di sviluppo della narrazione Più di mezzo secolo dopo l’invenzione (dal 2020 in poi)
Caratteristica principale Racconto delle vittorie dell’estrema destra, sempre più efficace
Critica interna Riconoscimento di un vuoto intellettuale da parte dei promotori

Possibili Conseguenze

La diffusione di una narrazione che celebra le vittorie dell’estrema destra può avere diversi effetti:

  • Amplificazione della visibilità e della legittimità di gruppi di estrema destra.
  • Influenza sul dibattito pubblico, con potenziale polarizzazione della società.
  • Riduzione della critica intellettuale, se la narrazione sostituisce l’analisi approfondita.

Opinione

L’articolo non espone opinioni personali, ma presenta una descrizione oggettiva del fenomeno. Il testo si limita a riportare le affermazioni dei promotori del “gramscismo di destra” e a evidenziare la loro consapevolezza di un vuoto intellettuale.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il fatto che i promotori riconoscano un vuoto intellettuale indica una consapevolezza di limitazioni nella loro retorica. La narrazione delle vittorie, sebbene efficace, può risultare superficiale se non supportata da un’analisi critica delle cause e delle conseguenze delle azioni di estrema destra. La critica interna suggerisce che la strategia culturale si basi più sulla costruzione di un’identità narrativa che su un dibattito teorico solido.

Relazioni (con altri fatti)

Il fenomeno descritto si inserisce in un contesto più ampio di:

  • Populismo e movimenti di estrema destra in Europa e negli Stati Uniti.
  • Uso dei media digitali per la diffusione di narrazioni politiche.
  • Teorie sulla costruzione di egemonia culturale, originariamente sviluppate da Gramsci.

Contesto (oggettivo)

Negli ultimi decenni, l’estrema destra ha adottato strategie di comunicazione sempre più sofisticate, sfruttando piattaforme online e reti sociali per diffondere messaggi che enfatizzano vittorie simboliche. Questa evoluzione è stata accompagnata da un crescente interesse accademico e giornalistico verso la comprensione di come le ideologie di estrema destra costruiscano e mantengano il loro potere culturale.

Domande Frequenti

  • Che cos’è il “gramscismo di destra”? È l’adozione da parte di gruppi di estrema destra della teoria di Antonio Gramsci sulla costruzione di un’egemonia culturale, con l’obiettivo di influenzare l’opinione pubblica.
  • Perché i promotori riconoscono un vuoto intellettuale? Indicano che la loro narrazione, pur essendo efficace, manca di sostanza teorica o di un’analisi critica approfondita.
  • Quali sono le potenziali conseguenze di questa narrazione? Può aumentare la visibilità dell’estrema destra, polarizzare il dibattito pubblico e ridurre la critica intellettuale.
  • Come si collega questo fenomeno ad altri movimenti politici? È parte di una tendenza più ampia di utilizzo di strategie di comunicazione sofisticate da parte di movimenti populisti e di estrema destra in diversi paesi.
  • Qual è l’importanza di riconoscere il vuoto intellettuale? Consente di valutare criticamente la validità delle narrazioni e di evitare che si sostituiscano con analisi più approfondite.

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