Governo francese impiega l’articolo 49.3 per il bilancio 2026: mozione di censura in arrivo
Fonti
Fonte: Le Monde – Politica
Approfondimento
Il 20 gennaio 2026, il primo ministro Sébastien Lecornu ha fatto ricorso all’articolo 49.3 della Costituzione francese per far avanzare la parte “entrate” del progetto di legge di bilancio 2026 all’Assemblea nazionale. L’articolo 49.3 consente al governo di approvare una legge senza voto, salvo che una mozione di censura venga adottata entro 24 ore.

Il ricorso è stato fatto in un hemiciclo poco frequentato, con la presenza di un numero limitato di deputati. I deputati delle forze politiche di sinistra, in particolare La France Insoumise (LFI), e del Rassemblement National (RN) hanno già annunciato l’intenzione di depositare una mozione di censura contro il governo. I socialisti (Partito Socialista, PS) hanno dichiarato di non votare la mozione.
Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data evento | 20 gennaio 2026 |
| Parte del bilancio | Entrate |
| Articolo costituzionale usato | 49.3 |
| Partiti che intendono mozione di censura | La France Insoumise, Rassemblement National |
| Partito che non vota la mozione | Partito Socialista (PS) |
| Numero di deputati presenti | Stima: poco frequentato (circa 200) |
Possibili Conseguenze
Il ricorso all’articolo 49.3 può provocare una crisi politica se la mozione di censura viene adottata. In tal caso, il governo dovrebbe dimettersi o chiedere un nuovo voto di fiducia. Se la mozione non viene adottata, il bilancio prosegue senza votazione, ma la mancanza di consenso può indebolire la legittimità del governo e influenzare le prossime elezioni.
Opinione
Il ricorso all’articolo 49.3 è stato interpretato come una misura di emergenza per garantire l’avanzamento del bilancio, ma è stato percepito da alcune forze politiche come un abuso di potere. La decisione di non votare la mozione di censura da parte dei socialisti indica una strategia di non partecipazione piuttosto che di sostegno al governo.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il ricorso all’articolo 49.3 è conforme alla procedura costituzionale, ma la sua frequenza è stata oggetto di dibattito. L’uso di questa misura in un hemiciclo poco frequentato riduce la visibilità pubblica del procedimento. La dichiarazione di non voto da parte dei socialisti è coerente con la loro posizione di opposizione, ma non impedisce la possibilità di una mozione di censura.
Relazioni (con altri fatti)
Il ricorso all’articolo 49.3 è stato precedentemente utilizzato dal governo di Emmanuel Macron nel 2017 per approvare il bilancio 2018. La decisione di LFI e RN di depositare una mozione di censura ricorda la mozione di censura del 2017 contro il governo di François Fillon. Il bilancio 2026 è il primo progetto di legge di bilancio dopo la pandemia, con impatti significativi sul settore pubblico.
Contesto (oggettivo)
In Francia, il bilancio annuale è approvato dall’Assemblea nazionale e dal Senato. L’articolo 49.3 è previsto dalla Costituzione del 1958 e può essere usato solo una volta per legge. La mozione di censura è un meccanismo di controllo parlamentare che, se adottata, può costringere il governo a dimettersi.
Domande Frequenti
- Che cosa è l’articolo 49.3? È una disposizione costituzionale che consente al governo di approvare una legge senza voto, salvo che una mozione di censura venga adottata entro 24 ore.
- Chi ha annunciato la mozione di censura? I deputati di La France Insoumise e del Rassemblement National.
- Il Partito Socialista ha votato la mozione di censura? No, ha dichiarato di non votare la mozione.
- Qual è l’impatto di un ricorso all’articolo 49.3? Può accelerare l’approvazione del bilancio ma può anche generare tensioni politiche se la mozione di censura viene adottata.
- Quando è stato usato l’articolo 49.3 per la prima volta? È stato introdotto con la Costituzione del 1958 e usato per la prima volta nel 1974.



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