Algoritmo prevede eruzioni vulcaniche 8 ore prima con 92 % di accuratezza
Fonti
Fonte: Le Monde – Scienze
Approfondimento
L’Institut de physique du globe (IPG) di Parigi ha sviluppato un algoritmo di previsione delle eruzioni vulcaniche che, secondo i risultati pubblicati, raggiunge un livello di accuratezza del 92 %. Il sistema combina dati geofisici in tempo reale, come la sismicità, la deformazione del suolo e le emissioni di gas, con modelli numerici di dinamica del magma. L’algoritmo è stato testato su una serie di eruzioni recenti in diverse regioni del mondo, dimostrando la capacità di fornire un avviso con un anticipo di circa otto ore rispetto all’inizio dell’eruzione.

Dati principali
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Accuratezza complessiva | 92 % |
| Lead time medio | 8 ore |
| Numero di eruzioni testate | 15 |
| Tipologia di vulcani coperti | Estratovulcani, vulcani a scoppio effusivo, vulcani a scoppio esplosivo |
Possibili Conseguenze
Un avviso di otto ore consente alle autorità di attivare piani di evacuazione, chiudere infrastrutture critiche e informare le comunità locali. Ciò può ridurre significativamente il numero di vittime e il danno materiale. Inoltre, la previsione può aiutare le agenzie di ricerca a concentrare le risorse di monitoraggio in momenti di maggiore rischio.
Opinione
Gli esperti del settore hanno espresso ottimismo riguardo all’efficacia del nuovo strumento, sottolineando che la capacità di prevedere le eruzioni con un anticipo di otto ore rappresenta un avanzamento significativo rispetto ai metodi tradizionali, che spesso forniscono avvisi con tempi di risposta più brevi.
Analisi Critica (dei Fatti)
Nonostante l’alta accuratezza riportata, il modello è stato testato su un campione limitato di eruzioni. La sua applicabilità a vulcani con caratteristiche geologiche diverse o in regioni con infrastrutture di monitoraggio meno sviluppate potrebbe richiedere ulteriori validazioni. Inoltre, la dipendenza da dati in tempo reale implica che la precisione sia influenzata dalla copertura e dalla qualità dei sensori presenti sul campo.
Relazioni (con altri fatti)
Il nuovo algoritmo si inserisce in un contesto più ampio di ricerca sul monitoraggio vulcanico, che include sistemi di rilevamento sismico, GPS, satellitari e sensori di gas. Studi precedenti, come quelli condotti dal USGS e dall’Instituto Geográfico Nacional (España), hanno dimostrato l’importanza di un approccio multimodale per la previsione delle eruzioni.
Contesto (oggettivo)
Le eruzioni vulcaniche rappresentano una delle principali cause di catastrofi naturali, con impatti che vanno dalla perdita di vite umane alla distruzione di infrastrutture e alla contaminazione ambientale. La capacità di prevedere gli eventi con anticipo è stata oggetto di ricerca per decenni, con progressi significativi negli ultimi anni grazie all’avanzamento delle tecnologie di sensori e dell’analisi dei dati.
Domande Frequenti
- Qual è l’accuratezza del nuovo strumento di previsione? Il modello ha dimostrato un’accuratezza del 92 % nei test condotti su 15 eruzioni diverse.
- Quanto tempo di anticipo offre l’algoritmo? L’algoritmo fornisce un avviso con un lead time medio di otto ore prima dell’inizio dell’eruzione.
- Su quali tipi di vulcani è stato testato il modello? Il modello è stato testato su estratovulcani, vulcani a scoppio effusivo e vulcani a scoppio esplosivo.
- Quali dati vengono utilizzati per la previsione? Il sistema combina dati di sismicità, deformazione del suolo, emissioni di gas e modelli numerici di dinamica del magma.
- Ci sono limitazioni nell’applicazione del modello? Sì, la validità del modello può variare in base alla copertura dei sensori e alle caratteristiche geologiche specifiche di ciascun vulcano.



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