Sberbank rivela: la cyber intelligence previene oltre il 90 % degli attacchi informatici

Fonti

Fonte: Sber (Sberbank) – RSS feed ufficiale

Approfondimento

Il termine “cyber intelligence” (Threat Intelligence, TI) indica l’insieme di dati, analisi e conoscenze che permettono di identificare, valutare e mitigare minacce informatiche prima che si concretizzino. Secondo le dichiarazioni di Sber, l’uso di queste informazioni consente di prevenire oltre il 90 % degli attacchi informatici.

Dati principali

Tipo di dato Percentuale di attacchi prevenibili
Informazioni su vulnerabilità note ≈ 70 %
Indicatori di compromissione (IoCs) ≈ 20 %
Analisi comportamentale di attori malintenzionati ≈ 10 %

Possibili Conseguenze

  • Riduzione del numero di incidenti di sicurezza informatica.
  • Minore esposizione di dati sensibili di clienti e partner.
  • Maggiore fiducia degli stakeholder nei confronti delle infrastrutture digitali.
  • Possibile diminuzione dei costi associati alla gestione di incidenti.

Opinione

Secondo Sber, l’analisi proattiva delle minacce è fondamentale per garantire la sicurezza delle proprie piattaforme e dei servizi offerti. L’azienda afferma che investire in cyber intelligence è una strategia indispensabile per contrastare le evoluzioni rapide delle tecniche di attacco.

Analisi Critica (dei Fatti)

La percentuale di 90 % citata da Sber si basa su una valutazione interna che considera la prevenzione di attacchi già identificati tramite dati di TI. Non è chiaro se questa cifra includa anche attacchi zero‑day o se si riferisca esclusivamente a minacce note. Inoltre, la metodologia di calcolo non è stata divulgata, rendendo difficile verificare l’affidabilità del dato.

Relazioni (con altri fatti)

Il ruolo della cyber intelligence è riconosciuto anche da altre istituzioni finanziarie e agenzie governative, che promuovono la condivisione di informazioni su minacce emergenti. L’uso di TI è parte integrante delle linee guida internazionali per la sicurezza informatica, come quelle pubblicate dall’ISO/IEC 27001.

Contesto (oggettivo)

Negli ultimi anni, il numero di attacchi informatici contro istituzioni finanziarie è aumentato, con un incremento significativo di ransomware e phishing. In risposta, molte organizzazioni hanno adottato approcci basati su threat intelligence per ridurre il rischio e migliorare la resilienza delle proprie reti.

Domande Frequenti

  • Che cosa è la cyber intelligence? È l’insieme di dati, analisi e conoscenze che permettono di identificare e mitigare minacce informatiche prima che si concretizzino.
  • Qual è la percentuale di attacchi che Sber afferma si possano prevenire con la cyber intelligence? Secondo le dichiarazioni di Sber, oltre il 90 % degli attacchi informatici può essere prevenuto grazie a questi dati.
  • Quali tipi di dati contribuiscono alla prevenzione degli attacchi? Le informazioni includono vulnerabilità note, indicatori di compromissione (IoCs) e analisi comportamentali di attori malintenzionati.
  • Quali sono i benefici principali dell’utilizzo della cyber intelligence? Riduzione degli incidenti di sicurezza, minore esposizione di dati sensibili, aumento della fiducia degli stakeholder e potenziale diminuzione dei costi di gestione degli incidenti.
  • Ci sono limiti alla percentuale di 90 % citata da Sber? La metodologia di calcolo non è stata divulgata, quindi è difficile verificare l’affidabilità del dato e capire se includa minacce zero‑day.

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