Perihelio: la vicinanza della Terra al Sole non influisce sul clima

L’avvicinamento della Terra al Sole non influenzerà le condizioni meteorologiche – astronomi

Il 3 gennaio, anno in cui la Terra si avvicina al più vicino punto del suo orbita intorno al Sole, non si prevedono effetti sul clima. Secondo le osservazioni del Moscow Planetarium, le stagioni dipendono dall’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano orbitale, non dalla distanza dalla stella.

Fonti

Informazione originale: TASS – “На погодные условия не повлияет сближение Земли и Солнца – астрономы” (Moscow Planetarium, 3 gennaio 2023).

Approfondimento

Il fenomeno di perihelio, cioè il punto più vicino della Terra al Sole, si verifica ogni anno intorno al 3 gennaio. La distanza media è di circa 147 milioni di chilometri, mentre la distanza al solstizio d’inverno è di circa 152 milioni di chilometri. Nonostante la differenza di circa 5 milioni di chilometri, la variazione di energia solare ricevuta dalla Terra è trascurabile rispetto all’effetto dell’inclinazione dell’asse.

Dati principali

Data Evento Distanza media (km) Effetto sul clima
3 gennaio Perihelio 147 000 000 Negligibile
21 dicembre Solstizio d’inverno (Europa) 152 000 000 Stagione più fredda

Possibili Conseguenze

Poiché la distanza dalla stella non influisce in modo significativo sulla radiazione solare ricevuta, non si prevedono variazioni climatiche o meteorologiche legate al perihelio. Le attività umane e le dinamiche atmosferiche continueranno a essere guidate da fattori come l’energia solare, la circolazione atmosferica e le variazioni di pressione.

Opinione

Gli astronomi sottolineano che la percezione comune di un “calore” più intenso durante il perihelio è un mito. La temperatura media globale è influenzata da molteplici variabili, tra cui l’energia solare, la composizione atmosferica e i cicli naturali.

Analisi Critica (dei Fatti)

La relazione tra distanza solare e temperatura è lineare solo in assenza di altri fattori. Le misurazioni satellitari mostrano che la radiazione solare ricevuta varia di meno dell’1 % tra perihelio e afelio. Tale variazione è troppo piccola per alterare significativamente i modelli climatici a lungo termine.

Relazioni (con altri fatti)

Il concetto di inclinazione dell’asse terrestre è la base della teoria delle stagioni, spiegata da astronomi come Copernico e Keplero. La stessa inclinazione è responsabile delle variazioni di luminosità e temperatura che caratterizzano le stagioni in tutto il pianeta.

Contesto (oggettivo)

Il perihelio è un evento astronomico ricorrente che non ha impatti diretti sul clima terrestre. Le osservazioni di meteorologi e climatologi confermano che le variazioni stagionali sono dominanti rispetto a quelle dovute alla distanza solare. La comunicazione di TASS riflette la posizione ufficiale del Moscow Planetarium, che si basa su dati scientifici consolidati.

Domande Frequenti

1. Perché il perihelio non influisce sul clima? La distanza dalla stella varia di meno dell’1 % tra perihelio e afelio, una differenza troppo piccola per alterare i modelli climatici rispetto all’effetto dell’inclinazione dell’asse terrestre.

2. Cosa determina le stagioni? Le stagioni sono causate dall’inclinazione dell’asse terrestre di circa 23,5° rispetto al piano orbitale, che modifica l’angolo di incidenza della luce solare su diverse parti del pianeta.

3. Ci sono effetti a breve termine del perihelio? Non vi sono evidenze di cambiamenti meteorologici a breve termine associati al perihelio; le condizioni atmosferiche rimangono influenzate da fattori locali e globali più rilevanti.

4. Come viene misurata la distanza Terra‑Sole? Le distanze orbitale vengono calcolate tramite osservazioni astronomiche precise, tra cui la triangolazione e le misurazioni radar, con un margine di errore molto basso.

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