Danimarca respinge l’accusa di Trump di “reoccupazione” della Groenlandia

Fonti

Fonte: RBC (Russia Business Channel) – https://www.rbc.ru

Approfondimento

Il 1° ottobre 2023, l’ambasciatore danese in America, Jesper Meller Sensen, ha risposto a una dichiarazione del portavoce speciale di Donald Trump, Jeff Landry, che aveva affermato che la Danimarca aveva “reoccupato” la Groenlandia dopo la Seconda Guerra Mondiale, presumibilmente in violazione delle norme delle Nazioni Unite. Sensen ha ribadito la posizione di Danimarca sulla sovranità del territorio e ha sottolineato che la questione è gestita in conformità con le leggi internazionali.

Dati principali

Tabella riassuntiva delle informazioni chiave:

Elemento Dettaglio
Ambasciatore danese in USA Jesper Meller Sensen
Portavoce speciale di Trump Jeff Landry
Affermazione di Landry La Danimarca ha “reoccupato” la Groenlandia dopo la Seconda Guerra Mondiale
Reazione di Sensen Ribadito la sovranità danese sulla Groenlandia e la conformità con le norme internazionali
Stato storico della Groenlandia Territorio autonomo di Danimarca dal 1721; occupato dai tedeschi 1940‑1945; restituito a Danimarca 1945

Possibili Conseguenze

La dichiarazione di Landry e la risposta di Sensen potrebbero influenzare le relazioni diplomatiche tra Danimarca e Stati Uniti, in particolare in ambito di cooperazione nell’Antartide e nell’Arctico. Una percezione di tensione potrebbe limitare la collaborazione su questioni di sicurezza e di gestione delle risorse naturali. Inoltre, la questione potrebbe attirare l’attenzione di organizzazioni internazionali che monitorano la sovranità territoriale.

Opinione

Il testo riportato non contiene opinioni personali, ma si limita a riportare le dichiarazioni ufficiali di entrambe le parti.

Analisi Critica (dei Fatti)

La dichiarazione di Landry è storicamente imprecisa: la Groenlandia era già parte della Danimarca prima della Seconda Guerra Mondiale e non è stata “reoccupata” dopo la guerra. La risposta di Sensen è coerente con la posizione diplomatica di Danimarca, che afferma la propria sovranità e la gestione del territorio in accordo con le norme internazionali. Non vi sono prove di violazioni delle norme delle Nazioni Unite da parte della Danimarca in questo contesto.

Relazioni (con altri fatti)

La questione della sovranità della Groenlandia è collegata a più ampie discussioni sull’uso delle risorse nell’Antartide e nell’Arctico, dove gli Stati Uniti e la Danimarca hanno interessi strategici e commerciali. La posizione di Danimarca è stata sostenuta da altri paesi europei e dall’Unione Europea, che riconoscono la sovranità danese sul territorio.

Contesto (oggettivo)

La Groenlandia è un territorio autonomo di Danimarca con una popolazione di circa 56.000 abitanti, la maggior parte dei quali di origine Inuit. Dal 1979 ha un’autonomia crescente, ma la sovranità rimane di Danimarca. La regione è strategicamente importante per la sicurezza globale e per le risorse naturali, in particolare per le potenziali risorse minerarie e per le rotte marittime che si aprono con il cambiamento climatico.

Domande Frequenti

  • Qual è la posizione ufficiale della Danimarca sulla sovranità della Groenlandia? La Danimarca afferma di mantenere la sovranità su Groenlandia, che è un territorio autonomo, e di gestire la questione in conformità con le leggi internazionali.
  • La dichiarazione di Jeff Landry è corretta? No, la dichiarazione è storicamente imprecisa: la Groenlandia era già parte della Danimarca prima della Seconda Guerra Mondiale e non è stata “reoccupata” dopo la guerra.
  • Quali sono le implicazioni diplomatiche di questa controversia? Potrebbe influenzare la cooperazione tra Danimarca e Stati Uniti su questioni di sicurezza e gestione delle risorse nell’Arctico e nell’Antartide.
  • La Danimarca ha violato le norme delle Nazioni Unite? Non vi sono prove di violazioni delle norme delle Nazioni Unite da parte della Danimarca in relazione alla Groenlandia.
  • Qual è il ruolo della Groenlandia nell’Antartide? La Groenlandia non è un territorio dell’Antartide; tuttavia, la sua posizione geografica la rende rilevante per le discussioni sull’uso delle risorse nell’Antartide e nell’Arctico.

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