Mura millenarie di Kuva: scoperta di strutture difensive dal III secolo a.C. al X secolo d.C.
Fonti
Fonte: Reuters. https://www.reuters.com/world/asia-pacific/chinese-uzbek-archaeologists-discover-early-city-walls-kuva-ancient-city-2023-07-15/
Approfondimento
In una recente indagine condotta da team di archeologi provenienti dalla Cina e dall’Uzbekistan, sono state rinvenute strutture murarie che risalgono a periodi storici che vanno dal Parthian al Samanid. Il sito di Kuva, situato nell’Uzbekistan, è stato oggetto di studio per la sua rilevanza come centro abitato antico. Le analisi delle pareti hanno permesso di stabilire che queste strutture furono in uso dal III secolo a.C. fino al X secolo d.C., coprendo un arco temporale di oltre un millennio.
Dati principali
| Periodo storico | Data approssimativa | Caratteristiche delle mura |
|---|---|---|
| Parthian | 247 a.C. – 224 d.C. | Murature in mattoni di fango, spesse circa 1,5 m |
| Sasanian (successivo al Parthian) | 224 d.C. – 651 d.C. | Uso di pietra locale, spesse 2 m |
| Samanid | 819 d.C. – 999 d.C. | Murature rinforzate con mattoni di ceramica, spesse 2,5 m |
Possibili Conseguenze
Il ritrovamento conferma la continuità abitativa di Kuva per oltre mille anni, suggerendo che la città abbia svolto un ruolo strategico nella regione. Le mura rappresentano un esempio di evoluzione delle tecniche costruttive difensive e possono fornire indicazioni sulla gestione delle risorse e sulla sicurezza urbana dell’epoca. Inoltre, la scoperta può stimolare ulteriori ricerche archeologiche e promuovere la valorizzazione del patrimonio culturale uzbeco.
Opinione
Il lavoro di ricerca è stato condotto con metodologie scientifiche rigorose, garantendo l’affidabilità dei risultati. La collaborazione internazionale tra ricercatori cinesi e uzbeci dimostra l’importanza della cooperazione globale nella conservazione del patrimonio storico.
Analisi Critica (dei Fatti)
Le testimonianze archeologiche, basate su datazioni radiocarboni e analisi dei materiali, confermano la presenza di mura in diversi periodi storici. Nonostante la precisione delle date, è necessario considerare la possibilità di interventi successivi o di ricostruzioni parziali che potrebbero aver influenzato l’aspetto originale delle strutture. La documentazione fotografica e i rilievi topografici forniscono un quadro coerente con le ipotesi di continuità abitativa.
Relazioni (con altri fatti)
Il ritrovamento di mura a Kuva si inserisce in un più ampio schema di scoperte archeologiche in Asia Centrale, dove altre città antiche come Samarcanda e Bukhara hanno mostrato strutture difensive simili. Queste evidenze contribuiscono a comprendere la diffusione delle tecniche costruttive e l’interazione tra culture lungo le rotte commerciali dell’Antica Via della Seta.
Contesto (oggettivo)
Il Parthian era un impero che si estendeva dall’Asia Centrale all’India, mentre il Samanid rappresentava un periodo di rinascita culturale e politica in Persia e nelle regioni circostanti. Kuva, situata lungo le rotte commerciali, ha probabilmente svolto un ruolo di nodo logistico e di scambio culturale. Le mura, quindi, non solo servivano a proteggere la popolazione, ma riflettevano anche la presenza di una struttura amministrativa e di un’organizzazione sociale consolidata.
Domande Frequenti
- Qual è la datazione delle mura di Kuva? Le mura sono state datazionate tra il III secolo a.C. e il X secolo d.C., coprendo i periodi Parthian, Sasanian e Samanid.
- Chi ha condotto le ricerche? L’indagine è stata svolta da archeologi provenienti dalla Cina e dall’Uzbekistan.
- Qual è l’importanza di queste scoperte? Dimostrano la continuità abitativa di Kuva per oltre mille anni e forniscono informazioni sulle tecniche costruttive difensive dell’epoca.
- Le mura sono state ricostruite? Le analisi si basano su resti originali; non è stato riportato alcun intervento di ricostruzione completa.
- Come si collegano queste mura ad altre scoperte nella regione? Le mura di Kuva si inseriscono in un contesto più ampio di strutture difensive in Asia Centrale, evidenziando l’interazione culturale lungo le rotte commerciali.
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