Il dollaro e l’euro in declino: il renminbi guadagna terreno nel sistema monetario globale

Fonti

Fonte: Reuters – Dollar, euro losing ground in global monetary system

Approfondimento

Il sistema monetario globale, finora dominato dal dollaro statunitense, ha mostrato segni di fragilità già prima dell’escalation delle recenti tensioni geopolitiche. Tali fragilità sono in gran parte attribuibili all’ascesa economica della Cina e alla progressiva penetrazione del renminbi nel commercio internazionale, favorita dall’iniziativa di Pechino di promuovere la sua internazionalizzazione.

Dati principali

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, nel 2022 il dollaro rappresentava circa il 59% delle riserve mondiali, il euro circa il 20% e il renminbi circa il 2%. Nel corso degli ultimi anni il share del renminbi è aumentato, soprattutto nei pagamenti tra paesi della regione Asia‑Pacifico.

Valuta Quota delle riserve mondiali (2022)
Dollaro ≈ 59%
Euro ≈ 20%
Renminbi ≈ 2%

Possibili Conseguenze

Un calo della quota di mercato del dollaro potrebbe ridurre la sua influenza sulle politiche monetarie globali e sui tassi di interesse. L’aumento dell’uso del renminbi nei pagamenti internazionali potrebbe favorire una maggiore diversificazione delle valute di riserva e influenzare le dinamiche di cambio tra le principali valute.

Opinione

Gli analisti osservano che la tendenza verso una maggiore diversificazione delle valute di riserva è un processo graduale, influenzato sia da fattori economici che da decisioni politiche. La crescita della Cina come potenza economica è un elemento chiave di questo sviluppo.

Analisi Critica (dei Fatti)

La presenza di “cracks” nel sistema monetario globale è documentata da dati di riserve e da osservazioni di istituzioni finanziarie internazionali. La progressiva internazionalizzazione del renminbi è supportata da iniziative come l’uso di questa valuta nei pagamenti tra paesi della Belt and Road Initiative e dall’adozione di accordi di swap tra banche centrali.

Relazioni (con altri fatti)

Il fenomeno è correlato a:
– La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, che ha spinto entrambe le parti a riconsiderare le dipendenze valutarie.
– L’iniziativa Belt and Road, che promuove l’uso del renminbi nei pagamenti transfrontalieri.
– Le politiche monetarie della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea, che influenzano la domanda di valute di riserva.

Contesto (oggettivo)

Il dollaro ha mantenuto la posizione dominante dal periodo della Bretton Woods, grazie alla sua accettazione globale e alla stabilità economica degli Stati Uniti. L’euro, introdotto nel 1999, è la seconda valuta di riserva più diffusa. Il renminbi, pur essendo la valuta di un’economia in rapida crescita, è ancora in fase di espansione internazionale, con limitata liquidità rispetto alle valute tradizionali.

Domande Frequenti

  • Qual è la quota attuale del dollaro nelle riserve mondiali?
    Secondo il FMI, nel 2022 il dollaro rappresentava circa il 59% delle riserve mondiali.
  • Perché il renminbi sta guadagnando quota nel commercio internazionale?
    La Cina ha promosso l’uso del renminbi nei pagamenti esteri e ha facilitato accordi di swap con altre banche centrali.
  • Quali sono le potenziali conseguenze di una riduzione della quota del dollaro?
    Una diminuzione potrebbe ridurre l’influenza del dollaro sulle politiche monetarie globali e aumentare la diversificazione delle valute di riserva.
  • Il calo del dollaro è legato alle tensioni geopolitiche?
    Le tensioni geopolitiche hanno accentuato le fragilità già presenti, ma la crescita della Cina è stata un fattore principale prima di tali eventi.
  • Quali sono le principali iniziative che promuovono l’internazionalizzazione del renminbi?
    Accordi di swap tra banche centrali, l’uso del renminbi nei pagamenti della Belt and Road Initiative e l’adozione di sistemi di pagamento in valuta cinese.

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