Inghilterra spende 2,8 miliardi di sterline per alloggi temporanei: la crisi abitativa alimentata dal “right to buy”

Fonti

Fonte: The Guardian – “The Guardian view on temporary accommodation bills: short‑term fixes must be backed up by housebuilding”

Approfondimento

Il testo originale è un editorial che analizza l’aumento dei costi sostenuti dalle autorità locali inglesi per l’alloggio temporaneo di persone senza fissa dimora. L’autore mette in evidenza come la politica di “right to buy” e i tagli ai benefici abitativi abbiano contribuito a creare una domanda costante di alloggi temporanei, spingendo i consigli comunali a pagare cifre elevate ai proprietari di immobili.

Inghilterra spende 2,8 miliardi di sterline per alloggi temporanei: la crisi abitativa alimentata dal “right to buy”

Dati principali

Nel 2023 le autorità locali hanno speso 2,8 miliardi di sterline per l’alloggio di persone senza fissa dimora, un incremento del 25 % rispetto all’anno precedente e un 100 % rispetto al 2020.

Altri dati rilevanti:

  • Circa 2 milioni di case sociali sono state vendute ai proprietari privati tramite il programma “right to buy”.
  • Il 41 % di queste abitazioni è attualmente affittato a privati.
  • Il sussidio per l’affitto copre solo il 2,4 % delle proprietà in affitto in Inghilterra.
  • Le case vendute ai proprietari privati sono state acquistate per un valore medio pari al 30 % del loro valore di mercato.
Indicatore Valore Confronto
Spesa per alloggio temporaneo (2023) £2,8 bn +25 % rispetto al 2022
Incremento rispetto al 2020 +100 %
Case sociali vendute (right to buy) ≈2 m
Percentuale di case sociali affittate 41 %
Sussidio per affitto (percentuale di proprietà) 2,4 %
Prezzo medio di vendita (right to buy) 30 % del valore di mercato

Possibili Conseguenze

L’aumento dei costi di alloggio temporaneo può portare a:

  • Pressioni finanziarie sui bilanci comunali, con potenziali tagli a servizi pubblici.
  • Maggiore dipendenza da soluzioni temporanee, con impatti negativi sulla stabilità abitativa dei beneficiari.
  • Incremento della domanda di abitazioni private, con conseguente pressione sui prezzi di mercato.
  • Rischio di aggravare la precarietà abitativa se non vengono adottate misure di costruzione di nuove abitazioni.

Opinione

L’autore sostiene che le soluzioni a breve termine, come l’alloggio temporaneo, debbano essere supportate da un piano di costruzione di abitazioni a lungo termine. Secondo l’editorial, senza un aumento della produzione di alloggi, le autorità locali continueranno a fronteggiare costi elevati e a non riuscire a garantire una soluzione abitativa stabile ai cittadini più vulnerabili.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il testo si basa su dati ufficiali relativi alla spesa pubblica e alla vendita di case sociali. La correlazione tra la riduzione dei benefici abitativi e l’aumento della domanda di alloggi temporanei è plausibile, ma non dimostra causalità diretta. L’autore non fornisce analisi quantitative dettagliate sul rapporto tra l’abbassamento del sussidio e l’incremento dei costi di alloggio, lasciando spazio a interpretazioni.

Relazioni (con altri fatti)

Il fenomeno descritto si inserisce in un quadro più ampio di politiche abitative in Inghilterra, dove la riduzione dei benefici e la privatizzazione delle case sociali hanno avuto impatti simili in altre regioni. Inoltre, la situazione è comparabile a quella delle amministrazioni devolute, che affrontano problemi analoghi di domanda di alloggi temporanei.

Contesto (oggettivo)

Negli ultimi vent’anni, la politica abitativa inglese ha promosso la privatizzazione delle case sociali tramite il programma “right to buy”. Questa iniziativa ha portato alla vendita di circa 2 milioni di abitazioni, molte delle quali ora sono affittate a privati. Parallelamente, i benefici abitativi sono stati ridotti, riducendo la capacità delle famiglie a pagare l’affitto. Di conseguenza, le autorità locali hanno dovuto ricorrere a soluzioni temporanee per ospitare persone senza fissa dimora, con costi in crescita.

Domande Frequenti

  • Qual è l’importo speso dalle autorità locali per l’alloggio temporaneo nel 2023?
    £2,8 miliardi.
  • Di quanto è aumentata la spesa rispetto all’anno precedente?
    Il 25 %.
  • Qual è la percentuale di case sociali vendute che sono ora affittate?
    Il 41 %.
  • Quanto copre il sussidio per l’affitto in Inghilterra?
    Solo il 2,4 % delle proprietà in affitto.
  • Qual è il valore medio di vendita delle case sociali tramite “right to buy”?
    Il 30 % del valore di mercato.

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