I Paesi Bassi hanno fermato le inondazioni: lezioni per la Gran Bretagna
Fonti
L’articolo originale è stato pubblicato su The Guardian il 24 febbraio 2026. Il testo è stato tradotto e rielaborato mantenendo i fatti verificabili.
Approfondimento
Il contributo di Andrew Hiscock, accompagnato dalle lettere di John Sergeant e Michael Heaton, evidenzia come l’esperienza olandese nella gestione delle inondazioni possa offrire insegnamenti utili per la Gran Bretagna. Hiscock sottolinea che, dopo la tempesta del 1953, i Paesi Bassi non hanno registrato un singolo metro quadrato di allagamento.

Dati principali
| Evento | Anno | Luogo | Risposta olandese |
|---|---|---|---|
| Tempesta di mare | 1953 | East Anglia e Zeeland | Costruzione dei Delta Works |
| Allagamenti in Gran Bretagna | 2026 (terza inondazione) | Somerset | Iniziative in corso, ma non ancora comparabili ai sistemi olandesi |
| Livello dell’acqua lungo canale interno | Attuale | 5 m dal centro abitato | Stabile, senza variazioni significative |
Possibili Conseguenze
Se la Gran Bretagna non adotta misure di difesa simili a quelle olandesi, si rischiano ulteriori allagamenti, con impatti economici, sociali e ambientali. L’aumento della frequenza di eventi climatici estremi potrebbe aggravare la vulnerabilità delle infrastrutture e delle comunità costiere.
Opinione
Andrew Hiscock esprime la convinzione che la Gran Bretagna dovrebbe “portare in paese esperti olandesi” per interrompere il ciclo di inondazioni. La lettera suggerisce che la mancanza di azioni simili a quelle dei Paesi Bassi sia una lacuna significativa nella gestione del rischio idrogeologico britannico.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il dato principale, ovvero l’assenza di allagamenti in Olanda dal 1953, è verificabile tramite registri nazionali. La costruzione dei Delta Works è documentata come risposta alla tempesta del 1953. Tuttavia, la lettera non fornisce dati quantitativi sul costo delle inondazioni in Gran Bretagna o sull’efficacia comparativa delle infrastrutture britanniche. La comparazione tra i due paesi, pur utile, richiederebbe un’analisi più approfondita delle differenze di topografia, densità abitativa e politiche di gestione del rischio.
Relazioni (con altri fatti)
Il caso olandese è spesso citato in studi sul “water management” e sulla resilienza climatica. Le iniziative britanniche, come il programma “Flood Re” e i progetti di “climate adaptation”, sono in fase di sviluppo, ma non hanno ancora raggiunto la scala e l’efficacia dei Delta Works. La lettera si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo delle politiche pubbliche nella mitigazione dei rischi idrogeologici.
Contesto (oggettivo)
La Gran Bretagna, con una percentuale significativa di territorio costiero, è esposta a rischi di inondazione legati a maree, piogge intense e cambiamenti climatici. L’Europa ha registrato un aumento della frequenza di eventi estremi negli ultimi decenni. I Paesi Bassi, con una superficie che supera il 20% sotto il livello del mare, hanno sviluppato un sistema di difesa idrogeografico avanzato, tra cui i Delta Works, che rappresentano un modello di gestione del rischio.
Domande Frequenti
1. Perché i Paesi Bassi non hanno avuto allagamenti dal 1953?
La costruzione dei Delta Works, insieme a una lunga tradizione di gestione delle acque e di investimento in infrastrutture di difesa, ha ridotto drasticamente il rischio di inondazioni.
2. Qual è la situazione attuale delle inondazioni in Gran Bretagna?
Nel 2026, la regione di Somerset ha subito la terza inondazione dell’anno, evidenziando la necessità di interventi più efficaci.
3. Cosa propone Andrew Hiscock?
Invita la Gran Bretagna a coinvolgere esperti olandesi per migliorare le proprie strategie di gestione delle inondazioni e interrompere il ciclo di allagamenti.
4. Quali sono le principali differenze tra i sistemi di difesa olandesi e britannici?
I Paesi Bassi hanno investito in infrastrutture di grande scala (Delta Works) e in una cultura di gestione delle acque, mentre la Gran Bretagna ha adottato approcci più limitati e meno integrati.
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