BBC Total Immersion: Recensione di Icelandic Chill – un giorno di musica islandese tra atmosfera, vasi di fiori e droni
BBC Total Immersion: Icelandic Chill review – ambience, flowerpots and drones in varied day of new music
Fonti
Fonte: The Guardian – BBC Total Immersion: Icelandic Chill review – ambience, flowerpots and drones in varied day of new music
Approfondimento
Il concerto si è svolto al Barbican di Londra, dove è stato presentato un programma dedicato alla musica islandese. L’evento ha messo in evidenza la diversità delle espressioni artistiche provenienti dall’Islanda, un paese con una popolazione di circa 400.000 abitanti.

Dati principali
• Luogo: Barbican, Londra
• Artisti in evidenza: Bára Gísladóttir (concerto di contrabbasso), Daníel Bjarnason (I Want to Be Alive)
• Compositori rappresentati: Víkingur Ólafsson, Björk, Hafliði Hallgrímsson (Seven Epigrams per violino e violoncello)
• Esecuzioni: Phoebe Rousochatzaki (violino), Kosta Popovic (violoncello)
Possibili Conseguenze
La presentazione di opere islandesi in un palcoscenico internazionale può rafforzare la reputazione dell’Islanda come centro di produzione musicale di qualità. Tuttavia, la presenza di opere di compositori europei del XX secolo potrebbe aver diluito l’identità musicale specifica dell’Islanda.
Opinione
Il programma è stato descritto come “misto”, con momenti di grande originalità, come il concerto di contrabbasso di Bára Gísladóttir, e momenti più convenzionali, come l’esecuzione di opere di compositori europei del XX secolo.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il resoconto evidenzia che, sebbene l’Islanda abbia una tradizione musicale significativa, la selezione di pezzi presentati non ha evidenziato un suono distintivo islandese. L’inclusione di opere di compositori come Hafliði Hallgrímsson, che si avvicinano allo stile di Schnittke, suggerisce una scelta di repertorio più ampia rispetto a un focus esclusivo sulla musica islandese.
Relazioni (con altri fatti)
La presenza di artisti islandesi di fama internazionale, come Björk, e di compositori della cosiddetta “First Icelandic School”, conferma la posizione dell’Islanda come paese con una forte produzione musicale. L’evento si inserisce in una più ampia tendenza di festival che promuovono la musica di paesi con popolazioni relativamente piccole.
Contesto (oggettivo)
L’Islanda, con una popolazione di circa 400.000 abitanti, è spesso paragonata a città come Bristol per dimensioni. Nonostante ciò, la sua scena musicale è riconosciuta a livello globale, con artisti e compositori che si esibiscono regolarmente in importanti sale concertistiche.
Domande Frequenti
1. Dove si è svolto l’evento? Il concerto si è tenuto al Barbican di Londra.
2. Quali sono stati i pezzi più innovativi presentati? Il concerto di contrabbasso di Bára Gísladóttir e la composizione I Want to Be Alive di Daníel Bjarnason sono stati citati come esempi di voce singolare e innovativa.
3. L’evento ha evidenziato un suono tipicamente islandese? Il programma, soprattutto la parte di musica di camera e corale, non ha mostrato un suono distintivo islandese, ma ha incluso opere di compositori europei del XX secolo.
4. Quali artisti europei del XX secolo sono stati rappresentati? Hafliði Hallgrímsson ha eseguito Seven Epigrams per violino e violoncello, con un stile che potrebbe ricordare Schnittke.
5. Qual è l’impatto di questo evento sulla percezione della musica islandese? L’evento ha rafforzato la reputazione dell’Islanda come paese di produzione musicale di qualità, ma la scelta di repertorio più ampia ha potuto attenuare l’enfasi su un suono esclusivamente islandese.
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