Sacconi Quartet celebra 25 anni con il nuovo quartetto di Freya Waley‑Cohen: un trionfo di eccellenza

Sacconi Quartet review – nuovo lavoro di Freya Waley-Cohen mette in luce l’insieme al suo meglio

Wigmore Hall, Londra
In occasione del 25° anniversario della loro formazione, il quartetto ha presentato “Dances, Songs & Hymns for Friendship”, opera commissionata da Freya Waley‑Cohen e ispirata dalle osservazioni del compositore sui quattro musicisti sia in studio che fuori.

Fondata al Royal College of Music nel 2001, la Sacconi Quartet ha celebrato il suo anniversario d’argento guardando sia al passato sia al futuro. Se Haydn e Beethoven costituiscono le fondamenta delle loro sensibilità musicali, il nuovo lavoro di Waley‑Cohen ha evidenziato la loro eccellenza.

Sacconi Quartet celebra 25 anni con il nuovo quartetto di Freya Waley‑Cohen: un trionfo di eccellenza

“Dances, Songs & Hymns for Friendship” è un quartetto a sei movimenti, caratterizzato da un’accurata composizione e da un ricco inventario ritmico e armonico. Il compositore ha osservato i musicisti durante le prove, anche mentre preparavano il tè. Il primo movimento, “Spin”, presenta passaggi in unisono audaci che si dissolvono in soli frammentari. Il carattere musicale è deciso, ma rimane entro un contesto riconoscibile, ad esempio quello di Bartók. Il lavoro si adatta alla precisione dell’insieme e al tono muscoloso, soprattutto negli strumenti più bassi.

Fonti

Fonte: The Guardian – Sacconi Quartet review – new Freya Waley-Cohen work reveals ensemble at their finest

Approfondimento

Il quartetto ha mantenuto una linea di esecuzione che fonde tradizione classica con innovazioni contemporanee. La scelta di Waley‑Cohen di includere osservazioni quotidiane dei musicisti ha conferito al pezzo un carattere autentico e personale.

Dati principali

Elemento Dettaglio
Data di esecuzione 22 febbraio 2026
Luogo Wigmore Hall, Londra
Composizione Dances, Songs & Hymns for Friendship (6 movimenti)
Compositore Freya Waley‑Cohen
Anniversario 25° anno dalla fondazione
Strumento principale Quartetto d’archi

Possibili Conseguenze

Il successo di questa esecuzione potrebbe rafforzare la reputazione della Sacconi Quartet come interpreti di opere contemporanee, aprendo opportunità per future commissioni e collaborazioni con compositori emergenti.

Opinione

Il lavoro di Waley‑Cohen è stato accolto positivamente per la sua chiarezza strutturale e l’attenzione al dettaglio, evidenziando la capacità del quartetto di eseguire pezzi complessi con precisione.

Analisi Critica (dei Fatti)

La composizione si distingue per l’uso di unisoni audaci e di soli frammentari, elementi che richiedono un alto livello di coordinazione. La scelta di Waley‑Cohen di osservare i musicisti in contesti informali ha aggiunto un livello di autenticità alla struttura musicale.

Relazioni (con altri fatti)

Il lavoro si inserisce in una tradizione di quartetti che collaborano con compositori contemporanei, similmente a quanto avvenuto con il quartetto di Haydn e Beethoven, che hanno costituito la base stilistica della Sacconi Quartet.

Contesto (oggettivo)

Il 25° anniversario della Sacconi Quartet rappresenta un punto di svolta, con l’evento che celebra sia la storia del gruppo sia la sua evoluzione artistica. La scelta di un nuovo pezzo commissionato sottolinea l’impegno continuo verso l’innovazione musicale.

Domande Frequenti

1. Quando è stato eseguito il nuovo lavoro di Freya Waley‑Cohen?
Il pezzo è stato eseguito il 22 febbraio 2026 a Wigmore Hall, Londra.

2. Qual è la struttura del nuovo quartetto?
Il lavoro è composto da sei movimenti, con un mix di passaggi in unisono e soli frammentari.

3. Come ha influenzato la composizione l’osservazione dei musicisti?
Waley‑Cohen ha basato la composizione sulle sue osservazioni dei musicisti sia in studio sia in situazioni informali, come la preparazione del tè, conferendo al pezzo un carattere autentico.

4. Qual è l’importanza del 25° anniversario per la Sacconi Quartet?
Il 25° anniversario è stato un momento di riflessione sia sul passato che sul futuro, con l’evento che ha evidenziato la capacità del quartetto di evolversi e di collaborare con compositori contemporanei.

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