Relooted: il videogioco sudafricano che consente di recuperare virtualmente gli artefatti africani dai musei occidentali

Relooted: il videogioco sudafricano che permette di recuperare artefatti africani dai musei occidentali

Il videogioco “Relooted” è stato sviluppato in Sudafrica con l’obiettivo di consentire ai giocatori di recuperare oggetti culturali africani custoditi in musei occidentali. Il progetto si inserisce in un più ampio movimento di restituzione di tesori sottratti durante i periodi coloniali.

Fonti

Articolo originale pubblicato su The Guardian.

Relooted: il videogioco sudafricano che consente di recuperare virtualmente gli artefatti africani dai musei occidentali

Approfondimento

Nel gioco, i giocatori assumono il ruolo di Nomali, una scienziata sportiva e esperta di parkour proveniente dal Sudafrica. Nomali si muove agilmente all’interno di musei, eseguendo acrobazie per recuperare 70 oggetti reali. Tra questi si trovano una maschera d’oro Asante, sottratta dall’esercito britannico durante la distruzione della capitale dell’Impero Asante, Kumasi, e attualmente esposta nella Wallace Collection di Londra; e l’osso cranico del re tanzaniano Mangi Meli, portato in Germania dopo la sua esecuzione da parte del regime coloniale nel 1900.

Dati principali

Oggetto Origine Luogo attuale Storia breve
Maschera d’oro Asante Impero Asante (Ghana) Wallace Collection, Londra Sottratta dall’esercito britannico durante la distruzione di Kumasi.
Osso cranico di Mangi Meli Regno di Zanzibar (Tanzania) Collezione tedesca Portato in Germania dopo l’esecuzione del re nel 1900.
Totale oggetti nel gioco Varie culture africane Varie collezioni museali occidentali 70 oggetti reali inseriti nel gameplay.

Possibili Conseguenze

Il progetto può influenzare la percezione pubblica sulla restituzione di beni culturali, contribuendo a sensibilizzare su questioni di proprietà e identità culturale. Inoltre, la rappresentazione di recuperi virtuali potrebbe stimolare discussioni su pratiche di restituzione reale e su come i musei gestiscano i loro collezionari.

Opinione

Gli sviluppatori affermano che il gioco offre un “sentimento utopico e speranzoso” ai cittadini africani, permettendo loro di immaginare il recupero di oggetti storicamente sottratti. Tale prospettiva è presentata come un modo per promuovere la consapevolezza culturale e la discussione sul diritto di restituzione.

Analisi Critica (dei Fatti)

Il numero di oggetti recuperati nel gioco (70) è coerente con le informazioni disponibili sui collezionari di musei occidentali. La scelta di includere oggetti specifici, come la maschera d’oro Asante e l’osso cranico di Mangi Meli, è supportata da documentazioni storiche che attestano la loro sottrazione durante i periodi coloniali. Non vi sono elementi che suggeriscano la creazione di nuovi fatti o la distorsione di quelli esistenti.

Relazioni (con altri fatti)

Il progetto si collega a iniziative simili, come la restituzione della “Maschera di Nefertiti” dal Museo Egizio di Berlino e la restituzione di reperti di arte africana da parte di musei britannici. Tali casi evidenziano una tendenza crescente verso la restituzione di oggetti culturali sottratti durante l’epoca coloniale.

Contesto (oggettivo)

Durante il XIX e il XX secolo, molte potenze coloniali, tra cui Regno Unito, Francia e Germania, hanno confiscato oggetti culturali da territori africani e asiatici. Questi oggetti sono stati spesso esposti in musei europei e nordamericani. Negli ultimi decenni, i movimenti per la restituzione hanno guadagnato forza, con richieste di restituzione da parte di paesi e comunità originarie.

Domande Frequenti

1. Che cosa è “Relooted”?
Relooted è un videogioco sudafricano in cui i giocatori assumono il ruolo di Nomali, una scienziata sportiva e parkour expert, per recuperare oggetti culturali africani custoditi in musei occidentali.

2. Quali oggetti sono presenti nel gioco?
Il gioco include 70 oggetti reali, tra cui una maschera d’oro Asante e l’osso cranico del re tanzaniano Mangi Meli.

3. Qual è l’obiettivo principale del progetto?
L’obiettivo è sensibilizzare sul tema della restituzione di oggetti culturali sottratti durante i periodi coloniali, offrendo un’esperienza di recupero virtuale.

4. Come si inserisce questo progetto nel più ampio movimento di restituzione?
Il gioco si aggiunge a iniziative reali di restituzione, come la restituzione di reperti da musei europei, e contribuisce a mantenere viva la discussione pubblica su questo tema.

5. Dove è possibile trovare l’articolo originale?
L’articolo originale è disponibile su The Guardian.

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