Regole di stile in 60 secondi: l’influenza degli influencer sulla nostra identità visiva
Fonti
Fonte: The Guardian, articolo “The 60‑second rule? Colour theory? Yet more ways we’re supposed to live our lives” di Francesca Newton, pubblicato il 21 febbraio 2026. Link all’articolo originale.
Approfondimento
Nel contesto di incertezze sociali, politiche ed ambientali, l’articolo osserva come le persone ricorrano a figure di riferimento online per orientarsi. Viene illustrato un episodio in cui un gruppo di giovani donne partecipa a una sessione di analisi cromatica, una pratica che mira a individuare i colori più adatti al proprio tono di pelle. L’autore descrive la reazione di una partecipante che, dopo aver mostrato una serie di accessori dorati, viene consigliata a sostituire il colore con il grigio argento, percependo la scelta come una perdita di autonomia.

Dati principali
• Origine della pratica: analisi cromatica, popolare negli anni ’80 e ’90.
• Ritorno di popolarità: piattaforma TikTok, anno 2024.
• Contesto di diffusione: video condivisi su Instagram e TikTok.
• Percezione dell’autore: la pratica è presentata come una prescrizione che può sopprimere le preferenze individuali.
Possibili Conseguenze
• Riduzione della libertà di scelta personale in ambito estetico.
• Potenziale impatto negativo sul benessere emotivo delle persone che si sentono obbligate a seguire regole imposte.
• Incremento della dipendenza da figure di autorità online per decisioni quotidiane.
Opinione
L’autore esprime l’opinione che la cultura della “regola” e delle prescrizioni estetiche, promossa da influencer e piattaforme social, possa trasformare un’esperienza di autoespressione in un obbligo che limita la libertà individuale.
Analisi Critica (dei Fatti)
Il racconto si basa su un episodio reale documentato in un video. La descrizione della reazione della partecipante è coerente con la narrazione dell’autore. Tuttavia, l’articolo non fornisce dati quantitativi sull’uso effettivo di analisi cromatica su TikTok o su eventuali studi che colleghino questa pratica a effetti psicologici. La conclusione che la pratica possa “sopprimere le preferenze individuali” è una interpretazione soggettiva, non supportata da fonti scientifiche citate.
Relazioni (con altri fatti)
La discussione si inserisce in un più ampio dibattito sul ruolo dei social media nella formazione dell’identità personale e sulla crescente tendenza a seguire “regole” di stile imposte da influencer. Similmente, si può fare riferimento a studi che evidenziano l’influenza dei media digitali sulle decisioni di consumo e sull’autostima.
Contesto (oggettivo)
Negli ultimi anni, l’analisi cromatica è stata ripresa da piattaforme di social media come TikTok, dove brevi video promuovono consigli di stile. La pratica, originaria degli anni ’80 e ’90, è stata reinterpretata per il pubblico contemporaneo, spesso con un approccio più rapido e visivo. L’interesse per queste tendenze è alimentato dalla ricerca di identità e dalla ricerca di approvazione online.
Domande Frequenti
1. Che cos’è l’analisi cromatica?
È una tecnica che identifica i colori più adatti al tono di pelle di una persona, con l’obiettivo di valorizzare l’aspetto estetico.
2. Quando è tornata popolare l’analisi cromatica?
Dopo un periodo di declino negli anni ’90, la pratica è riscoperta su TikTok a partire dal 2024.
3. Qual è la principale critica dell’autore alla pratica?
L’autore sostiene che l’analisi cromatica, così come presentata da influencer, può trasformare un’esperienza di scelta personale in un obbligo che limita la libertà individuale.
4. Dove è stato mostrato l’esempio di donna che ha cambiato colore?
L’esempio è stato mostrato in un video condiviso su Instagram e TikTok, dove una donna passa da accessori dorati a quelli argentati.
5. Chi è l’autore dell’articolo?
L’autore è Francesca Newton, scrittrice e editrice.
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