If I Had Legs I’d Kick You: la commedia horror che svela la depressione postnatale

Fonti

Articolo originale: The Guardian – “If I Had Legs I’d Kick You review – Rose Byrne is tremendous as therapist in a pitch‑black horror‑comedy”

Approfondimento

Il film “If I Had Legs I’d Kick You” è una commedia horror psicologica che affronta la depressione postnatale e lo stress dei genitori. La trama ruota attorno a Linda, una psicoterapeuta interpretata da Rose Byrne, la cui vita si scompone quando il marito si allontana e la lascia a gestire la cura di una bambina malata. Il regista e sceneggiatore è Mary Bronstein, con il marito Ronald Bronstein al ruolo di produttore. Josh Safdie, noto per “Uncut Gems” e “Marty Supreme”, è anch’egli produttore e la sua influenza è percepibile nella corsa verso un collasso nervoso.

If I Had Legs I'd Kick You: la commedia horror che svela la depressione postnatale

Dati principali

Elemento Informazione
Regista / Sceneggiatore Mary Bronstein
Produttori Ronald Bronstein, Josh Safdie
Protagonista Rose Byrne (Linda)
Genere Commedia horror psicologica
Temi principali Depressione postnatale, stress genitoriale, terapia, transference
Durata ≈ 90 minuti
Data di uscita 2026
Paese di produzione Stati Uniti

Possibili Conseguenze

Il film mette in luce le difficoltà psicologiche che possono insorgere quando i genitori si trovano a gestire la cura di un bambino malato senza adeguato supporto. Le rappresentazioni realistiche di stress e isolamento possono sensibilizzare il pubblico sull’importanza di un’assistenza psicologica e di reti di supporto per i genitori. Inoltre, la narrazione evidenzia come la mancanza di comunicazione con i professionisti sanitari possa aggravare la situazione, suggerendo la necessità di un dialogo più aperto tra pazienti e operatori.

Opinione

Secondo la recensione originale, la performance di Rose Byrne è stata lodata per la sua intensità emotiva. Il film è stato descritto come “un horror psicologico” che, pur avendo elementi di commedia, si concentra su tematiche serie come la depressione postnatale. La critica ha sottolineato la capacità del regista Mary Bronstein di creare un’atmosfera claustrofobica, simile a quella di “Eraserhead” o “Rosemary’s Baby”, ma con un focus più personale e contemporaneo.

Analisi Critica (dei Fatti)

La trama si basa su situazioni realistiche: una madre che deve gestire la cura di un bambino intubato, la pressione di un medico brusco e la difficoltà di mantenere appuntamenti terapeutici. La presenza di un cameo di Mary Bronstein come medico aggiunge un livello di autoreferenzialità. La produzione di Josh Safdie è evidente nella rapidità con cui la narrazione si avvicina al punto di rottura emotiva, un elemento tipico dei suoi film precedenti.

Relazioni (con altri fatti)

Il film si inserisce in una tradizione di cinema che esplora la psiche umana attraverso elementi di horror, come “Eraserhead” (1977) e “Rosemary’s Baby” (1968). La scelta di affrontare la depressione postnatale è in linea con altre opere recenti che trattano la salute mentale, ad esempio “The Father” (2020) e “The Father” (2021). La collaborazione con Josh Safdie collega il progetto a una rete di registi che spesso esplorano la fragilità emotiva in contesti quotidiani.

Contesto (oggettivo)

Il film è stato prodotto in un periodo in cui la discussione pubblica sulla salute mentale dei genitori è in crescita. La pandemia di COVID‑19 ha accentuato la necessità di supporto psicologico per le famiglie. “If I Had Legs I’d Kick You” si inserisce in questo contesto, offrendo una rappresentazione cinematografica di situazioni di stress genitoriale che possono essere riconosciute da un vasto pubblico.

Domande Frequenti

  • Qual è il tema principale del film? Il film affronta la depressione postnatale e lo stress dei genitori, mostrando le difficoltà di gestire la cura di un bambino malato.
  • Chi interpreta la protagonista Linda? Linda è interpretata da Rose Byrne.
  • Chi è il regista del film? Il film è stato diretto e sceneggiato da Mary Bronstein.
  • Qual è il ruolo di Josh Safdie? Josh Safdie è uno dei produttori del film.
  • Come viene rappresentata la terapia nel film? La terapia è mostrata come un tentativo di affrontare lo stress, ma la protagonista fatica a mantenere gli appuntamenti e a gestire le aspettative del medico.

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