Freedom.gov: il nuovo portale US che sblocca contenuti censurati in Europa
US costruisce un sito che consentirà agli europei di accedere a contenuti bloccati
Secondo un comunicato di Reuters, gli Stati Uniti hanno sviluppato un portale denominato freedom.gov. Il sito, gestito da un ramo del Dipartimento della Sicurezza Interna (Department of Homeland Security), permette agli utenti di tutto il mondo di bypassare i controlli governativi sui contenuti.
Il portale è stato promosso come strumento per consentire agli europei di visualizzare contenuti che, secondo le autorità europee, sono stati bloccati per motivi di odio o terrorismo. Il sito presenta un’immagine di un cavallo fantasma che galoppano sopra la Terra e il motto: “Information is power. Reclaim your human right to free expression. Get ready.”

Fonti
Fonte principale: Reuters (data: 18 febbraio 2026).
Ulteriore approfondimento: The Guardian (data: 19 febbraio 2026).
Approfondimento
Il progetto è stato presentato come risposta a una crescente preoccupazione per la censura online in Europa. Il portale promette di offrire un accesso diretto a contenuti ritenuti sensibili dalle autorità europee, senza la necessità di utilizzare VPN o altri strumenti di bypass. La gestione da parte del Dipartimento della Sicurezza Interna suggerisce un coinvolgimento governativo diretto negli Stati Uniti.
Dati principali
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Nome del sito | freedom.gov |
| Gestione | Ramo del Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS) |
| Obiettivo | Permettere agli utenti di bypassare i blocchi governativi sui contenuti |
| Target geografico | Utenti di tutto il mondo, con particolare attenzione agli europei |
| Tipologia di contenuti | Contenuti bloccati per motivi di odio o terrorismo |
| Immagine di sfondo | Cavallo fantasma che galoppano sopra la Terra |
| Motto | “Information is power. Reclaim your human right to free expression. Get ready.” |
Possibili Conseguenze
Il portale potrebbe aumentare la diffusione di contenuti considerati pericolosi o disinformativi, con impatti sulla sicurezza pubblica e sulla coesione sociale. D’altra parte, potrebbe anche favorire la libertà di espressione per utenti che si sentono censurati. Le autorità europee potrebbero reagire con misure di blocco o con iniziative legislative per limitare l’accesso a tali piattaforme.
Opinione
Il progetto susciterebbe opinioni contrastanti. Alcuni lo vedrebbero come un passo avanti verso la libertà di informazione, mentre altri lo considererebbero una minaccia alla sicurezza nazionale e alla protezione dei cittadini da contenuti dannosi.
Analisi Critica (dei Fatti)
La dichiarazione di Reuters è basata su fonti ufficiali e confermata da un articolo del Guardian. Non vi sono dati quantitativi sul traffico previsto o sull’efficacia del portale. La gestione da parte del DHS solleva interrogativi sulla trasparenza e sull’eventuale conflitto di interessi tra sicurezza nazionale e libertà di informazione.
Relazioni (con altri fatti)
Il progetto si inserisce in un contesto più ampio di dibattito internazionale sulla regolamentazione dei contenuti online, in particolare dopo l’adozione del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e delle iniziative europee per la sicurezza digitale. È inoltre collegato alle recenti discussioni sul ruolo delle piattaforme tecnologiche nella moderazione dei contenuti.
Contesto (oggettivo)
Negli ultimi anni, molti paesi europei hanno introdotto leggi per limitare la diffusione di contenuti che promuovono l’odio o il terrorismo. Gli Stati Uniti, d’altra parte, hanno adottato un approccio più permissivo alla libertà di espressione online. Il portale freedom.gov rappresenta un punto di incontro tra queste due visioni, offrendo un accesso diretto a contenuti bloccati in Europa.
Domande Frequenti
- Che cosa è freedom.gov?
- È un portale sviluppato dagli Stati Uniti, gestito da un ramo del Dipartimento della Sicurezza Interna, che consente agli utenti di bypassare i blocchi governativi sui contenuti.
- Quali contenuti può visualizzare?
- Il sito è destinato a mostrare contenuti che sono stati bloccati in Europa per motivi di odio o terrorismo.
- Chi può accedere al portale?
- Il portale è aperto a utenti di tutto il mondo, con particolare attenzione agli europei.
- Qual è il messaggio promozionale del sito?
- Il motto è “Information is power. Reclaim your human right to free expression. Get ready.”
- Quali sono le possibili implicazioni di questo progetto?
- Potrebbe aumentare la diffusione di contenuti pericolosi, ma anche promuovere la libertà di espressione. Le autorità europee potrebbero reagire con misure di blocco o regolamentazioni.
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