Nuove restrizioni UK: i duali nazionali senza passaporto britannico non possono entrare
Fonti
Fonte: The Guardian – When dual nationality leads to double trouble
Approfondimento
Il nuovo regime di controllo delle frontiere introdotto dal Regno Unito per i cittadini con doppia nazionalità ha generato una serie di anomalie che si sono rivelate particolarmente problematiche per coloro che, come l’autore dell’articolo, hanno una lunga storia di residenza e lavoro nel Regno Unito. In particolare, la normativa prevede che, a partire dal 25 febbraio 2026, i duali nazionali non possedenti un passaporto britannico non potranno entrare nel Regno Unito.

Dati principali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Professore coinvolto | Carine Ronsmans |
| Importo da pagare per il ritorno in UK | £589 |
| Letter writers | Michael Bulley, Reini Schühle, Dr Michael Paraskos, Dr Peter R King |
| Durata di lavoro dell’autore in UK | 32 anni |
| Stato di residenza dell’autore | Settled status (residenza permanente) |
| Motivo della richiesta di cittadinanza britannica | Incertezza sul mantenimento del diritto di vivere e lavorare in UK post-Brexit e desiderio di voto |
| Motivo del ritardo nella richiesta di passaporto britannico | Tempi di attesa non definiti che potrebbero impedire visite familiari |
| Data di inizio restrizioni per duali nazionali | 25 febbraio 2026 |
Possibili Conseguenze
Le restrizioni potrebbero comportare:
- Impossibilità di entrare nel Regno Unito per i duali nazionali senza passaporto britannico.
- Costi aggiuntivi per il ritorno in UK, come l’importo di £589 richiesto a Carine Ronsmans.
- Complicazioni burocratiche per coloro che hanno già un “settled status” ma non possiedono passaporto britannico.
- Impatto sulla vita personale, ad esempio la difficoltà di visitare parenti anziani in Belgio.
Opinione
Il testo non espone opinioni personali dell’autore, ma si limita a riportare le conseguenze pratiche delle nuove politiche di frontiera.
Analisi Critica (dei Fatti)
La normativa citata è stata annunciata dal Home Office britannico e ha suscitato reazioni di critica per la sua apparente mancanza di considerazione verso i diritti dei cittadini con doppia nazionalità. L’articolo evidenzia che la misura può risultare “cruel” o “esploitativa” a seconda della prospettiva, ma non fornisce dati quantitativi sul numero di persone interessate.
Relazioni (con altri fatti)
Il caso di Carine Ronsmans si inserisce in un contesto più ampio di politiche migratorie post-Brexit, dove la distinzione tra “settled status” e cittadinanza britannica è diventata un tema centrale. Le lettere di Michael Bulley e degli altri esperti suggeriscono che la situazione è parte di una discussione più ampia sul trattamento dei duali nazionali.
Contesto (oggettivo)
Il Regno Unito ha introdotto nuove misure di controllo delle frontiere per i cittadini con doppia nazionalità a partire dal 25 febbraio 2026. Queste misure richiedono la presentazione di un passaporto britannico per l’ingresso, anche se il soggetto possiede un “settled status” e un passaporto di un altro paese. L’autore, cittadino belga con 32 anni di lavoro nel Regno Unito, ha già richiesto la cittadinanza britannica ma non ha ancora ottenuto il passaporto a causa di tempi di attesa indefiniti.
Domande Frequenti
1. Qual è l’importo che Carine Ronsmans deve pagare per tornare nel Regno Unito?
Carine Ronsmans deve pagare £589 per il ritorno in UK dopo aver visitato il Belgio.
2. Da quando i duali nazionali non possono entrare nel Regno Unito senza passaporto britannico?
La restrizione è in vigore dal 25 febbraio 2026.
3. Perché l’autore non ha ancora richiesto il passaporto britannico?
L’autore teme che i tempi di attesa per il passaporto britannico possano impedirgli di visitare il padre anziano a Bruxelles.
4. Quali sono le conseguenze pratiche delle nuove misure di frontiera per i cittadini con doppia nazionalità?
Le misure possono comportare l’impossibilità di entrare nel Regno Unito senza passaporto britannico, costi aggiuntivi per il ritorno e complicazioni burocratiche per coloro che hanno già un “settled status”.
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